
Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali trattate nella settimana, offrendo una sintesi ragionata delle pronunce di maggiore interesse per operatori del diritto e professionisti. L’obiettivo è mettere in evidenza i passaggi più significativi delle decisioni selezionate, con particolare attenzione ai principi di diritto affermati e ai possibili riflessi applicativi.
Incidente con un cinghiale: chi paga i danni all’auto?
La Cassazione, con l’ordinanza n. 11299/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito chi risponde dei danni quando un’automobile urta un cinghiale comparso improvvisamente sulla carreggiata. Il caso riguardava un sinistro avvenuto su una strada comunale priva di illuminazione e di segnaletica di pericolo, nel quale il proprietario del veicolo aveva chiesto il risarcimento alla Regione. La Corte ha ribadito che la responsabilità per i danni causati da fauna selvatica va ricondotta all’art. 2052 c.c., non all’art. 2043 c.c., con conseguenze rilevanti sull’onere della prova.
Contratti PA nulli per difetto di forma scritta: le Sezioni Unite ammettono l’azione ex art. 2041 c.c.
Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 11513/2026, si sono pronunciate sulla proponibilità dell’azione di arricchimento senza causa in presenza di un contratto nullo per difetto di forma scritta stipulato dalla pubblica amministrazione, precisando il rapporto tra tale rimedio e l’azione di ripetizione dell’indebito.
Rivalsa sanitaria inammissibile senza avviso al medico
Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 1386/2026, ha chiarito i limiti procedurali dell’azione di rivalsa della struttura sanitaria nei confronti del sanitario, soffermandosi in particolare sull’obbligo di tempestiva comunicazione dell’avvio delle trattative stragiudiziali previsto dalla legge Gelli-Bianco. La decisione ribadisce che il rispetto di tale adempimento non ha natura meramente formale, ma costituisce una garanzia sostanziale per il sanitario, la cui violazione determina l’inammissibilità dell’azione di rivalsa, anche in presenza degli altri presupposti di legge.
Infiltrazioni dal lastrico: riparto interno e tutela del danneggiato
La Cassazione, con la sentenza n. 11585/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito i rapporti tra responsabilità da custodia e criterio di ripartizione ex art. 1126 c.c., ribadendo che, in caso di danni da infiltrazioni provenienti da terrazzi o lastrici solari, il danneggiato può ottenere l’intero risarcimento da ciascuno dei corresponsabili, senza che rilevino, nei suoi confronti, le quote interne di ripartizione.
Foto dell’investigatore: niente assegno al coniuge infedele
La Cassazione, con l’ordinanza n. 11956/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), ha ribadito che la relazione extraconiugale, quando precede la crisi matrimoniale ed è provata anche tramite indagini investigative, può giustificare l’addebito della separazione ed escludere il diritto all’assegno di mantenimento.
Accettazione eredità: rinuncia inefficace senza inventario
La Corte d’appello di Catania, con la sentenza n. 480/2026, ha confermato che il chiamato all’eredità che si trovi nel possesso dei beni ereditari e non rediga l’inventario nei termini di legge acquista la qualità di erede puro e semplice, con conseguente inefficacia della successiva rinuncia.
Sezioni Unite: il termine INPS vale anche se il contributo è incerto
Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 12155/2026 (puoi leggerla cliccando qui), si sono pronunciate in materia di sanzioni civili previdenziali, chiarendo il rapporto tra incertezza interpretativa sull’obbligo contributivo e condizioni per l’accesso al regime sanzionatorio agevolato di cui all’art. 116, commi 10 e 15, della legge n. 388/2000.
Vittime del dovere: non è sufficiente la semplice causa di servizio
La Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 12396/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale decisione), è tornata sui presupposti per il riconoscimento dello status di vittima del dovere, ribadendo che non è sufficiente che l’evento lesivo si verifichi durante l’attività di servizio, ma è necessario che esso costituisca concretizzazione del rischio qualificato tipico delle attività indicate dall’art. 1, comma 563, della legge n. 266/2005.
Avvocato sospeso per il debito fatto assumere alla praticante
Le Sezioni Unite, con l’ordinanza n. 12682/2026 (puoi leggerla cliccando qui), hanno chiarito che integra una violazione deontologica permanente la condotta dell’avvocato che fa assumere a una praticante collaboratrice un’obbligazione contrattuale nel proprio interesse professionale e rimane poi inadempiente rispetto all’impegno di sostenerne il costo, con conseguente legittimità della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione.
Sottoscala condominiale: è comune salvo titolo contrario
La Seconda Sezione Civile della Cassazione, con l’ordinanza n. 7222/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito che il vano sottoscala rientra, in assenza di titolo contrario, tra le parti comuni dell’edificio ai sensi dell’art. 1117 c.c., quando risulti strutturalmente e funzionalmente collegato al vano scale o comunque destinato all’uso comune, non essendo sufficiente, per affermarne la proprietà esclusiva, il solo acquisto dell’unità immobiliare posta al piano terra.
Il volume consigliato
Il danno non patrimoniale è oggi uno dei terreni più complessi della responsabilità civile. In questo contesto, il volume Il danno psichico e la sofferenza soggettiva interiore, disponibile su Shop Maggioli, di Francesca Toppetti, si propone come un’opera di sistemazione e chiarimento, capace di affrontare in modo rigoroso e aggiornato il tema della risarcibilità della sofferenza umana, nelle sue molteplici declinazioni giuridiche e medico-legali.
Il danno psichico e la sofferenza soggettiva interiore
Il volume affronta il tema del danno psichico e della sofferenza soggettiva interiore nel quadro del danno non patrimoniale, con un approccio multidisciplinare che integra prospettive giuridiche, medico-legali e psichiatriche.
Questa II edizione analizza i nuovi scenari della risarcibilità della sofferenza umana, alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale, della Tabella Unica Nazionale e dei più recenti criteri di valutazione e liquidazione del danno.
L’opera esamina gli aspetti sostanziali e processuali del danno psichico, approfondendo il rapporto tra sofferenza interiore, danno morale, danno biologico dinamico-relazionale e personalizzazione del risarcimento. Ampio spazio è dedicato anche alla prova presuntiva, alle massime di esperienza, all’onere di allegazione e al ruolo del giudice nella valutazione unitaria del danno.
Tra i principali temi trattati:
- Danno morale, sofferenza soggettiva interiore e danno non patrimoniale
- Danno psichico come manifestazione del danno biologico
- Danno parentale, danno catastrofale e danno morale terminale
- Barème medico-legali e criteri di accertamento specialistico
- Tabella Unica Nazionale, Tabelle di Milano 2024 e Tabelle di Roma 2025
- Sofferenza nocicettiva e sofferenza menomazione-correlata
- Danno differenziale e patologie pregresse
- Strumenti di valutazione psichiatrica e medico-legale
- Prova presuntiva, massime di esperienza e controllo in Cassazione
- Liquidazione unitaria del danno e personalizzazione
Aggiornato alle più recenti novità normative e giurisprudenziali, il volume tiene conto della TUN – Tabella Unica Nazionale, della Consensus Conference SIMLA, delle Tabelle di Milano e Roma e della recente Cass. civ., sez. III, 7 aprile 2026, n. 8630, che attribuisce alla TUN il ruolo di parametro di conformità nella valutazione equitativa del danno.
Grazie al contributo di autorevoli professionisti ed esperti della materia, l’opera offre un quadro completo e operativo per orientarsi in una disciplina complessa, in continua evoluzione e centrale nella responsabilità civile contemporanea.
Un riferimento indispensabile per approfondire con rigore scientifico e taglio pratico i nuovi confini del risarcimento del danno psichico e della sofferenza interiore.
Leggi descrizione
Francesca Toppetti, 2026, Maggioli Editore
31.00 €
29.45 €
Il danno psichico e la sofferenza soggettiva interiore
Il volume affronta il tema del danno psichico e della sofferenza soggettiva interiore nel quadro del danno non patrimoniale, con un approccio multidisciplinare che integra prospettive giuridiche, medico-legali e psichiatriche.
Questa II edizione analizza i nuovi scenari della risarcibilità della sofferenza umana, alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale, della Tabella Unica Nazionale e dei più recenti criteri di valutazione e liquidazione del danno.
L’opera esamina gli aspetti sostanziali e processuali del danno psichico, approfondendo il rapporto tra sofferenza interiore, danno morale, danno biologico dinamico-relazionale e personalizzazione del risarcimento. Ampio spazio è dedicato anche alla prova presuntiva, alle massime di esperienza, all’onere di allegazione e al ruolo del giudice nella valutazione unitaria del danno.
Tra i principali temi trattati:
- Danno morale, sofferenza soggettiva interiore e danno non patrimoniale
- Danno psichico come manifestazione del danno biologico
- Danno parentale, danno catastrofale e danno morale terminale
- Barème medico-legali e criteri di accertamento specialistico
- Tabella Unica Nazionale, Tabelle di Milano 2024 e Tabelle di Roma 2025
- Sofferenza nocicettiva e sofferenza menomazione-correlata
- Danno differenziale e patologie pregresse
- Strumenti di valutazione psichiatrica e medico-legale
- Prova presuntiva, massime di esperienza e controllo in Cassazione
- Liquidazione unitaria del danno e personalizzazione
Aggiornato alle più recenti novità normative e giurisprudenziali, il volume tiene conto della TUN – Tabella Unica Nazionale, della Consensus Conference SIMLA, delle Tabelle di Milano e Roma e della recente Cass. civ., sez. III, 7 aprile 2026, n. 8630, che attribuisce alla TUN il ruolo di parametro di conformità nella valutazione equitativa del danno.
Grazie al contributo di autorevoli professionisti ed esperti della materia, l’opera offre un quadro completo e operativo per orientarsi in una disciplina complessa, in continua evoluzione e centrale nella responsabilità civile contemporanea.
Un riferimento indispensabile per approfondire con rigore scientifico e taglio pratico i nuovi confini del risarcimento del danno psichico e della sofferenza interiore.











