Le sentenze della settimana: rassegna giurisprudenziale del 16 settembre

Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali trattate nella settimana, offrendo una sintesi ragionata delle pronunce di maggiore interesse per operatori del diritto e professionisti. L’obiettivo è mettere in evidenza i passaggi più significativi delle decisioni selezionate, con particolare attenzione ai principi di diritto affermati e ai possibili riflessi applicativi.

Prescrizione dell’illecito disciplinare forense: si applica la disciplina vigente al momento del fatto, non quella dell’incolpazione

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 25142/2026, ribadiscono che il termine di prescrizione più favorevole introdotto dalla legge professionale forense del 2012 non si applica retroattivamente agli illeciti commessi prima della sua entrata in vigore. Confermata la sospensione di un anno per un avvocato del coinvolto in una vicenda di notifiche false e patrocinio infedele.

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Compensi avvocati, la Cassazione: no ai tagli sotto i minimi

La natura semplice o seriale di una controversia non consente al giudice di liquidare i compensi dell’avvocato al di sotto dei minimi previsti dai parametri professionali. È il principio ribadito dalla Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25188/2026, pubblicata il 10 settembre 2026 (clicca qui per scaricare il PDF integrale della decisione), intervenuta sulla liquidazione delle spese in una controversia previdenziale contro l’INPS.

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Condominio, uso dei beni comuni in base ai millesimi: è legittimo

L’assemblea condominiale può disciplinare l’uso di alcuni beni comuni in misura proporzionale ai millesimi di proprietà, riconoscendo maggiori possibilità di godimento a chi possiede una quota più elevata. Il limite è uno: nessun partecipante può essere escluso dall’utilizzo del bene.

È il principio affermato dalla Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile, con la sentenza n. 4966/2026, in una controversia relativa alle modalità di utilizzo della piscina e del campo da tennis di un complesso condominiale.

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Debiti con la Cassa Forense, la Cassazione: con la prima rata della rottamazione si estingue il giudizio

La rottamazione-quater trova applicazione anche ai debiti contributivi dei professionisti e, ai fini dell’estinzione del giudizio avente a oggetto i carichi ricompresi nella definizione agevolata, il versamento della prima o unica rata è sufficiente a determinare il perfezionamento della procedura sul piano processuale.

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Avvocato trattiene le spese e chiede il compenso al cliente: è illecito

L’avvocato che trattiene indebitamente somme spettanti al cliente e continua a omettere gli adempimenti necessari a rimuovere la situazione antigiuridica pone in essere un illecito disciplinare permanente. Di conseguenza, la prescrizione dell’azione disciplinare inizia a decorrere soltanto quando la condotta cessa.

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Data breach, i 120 giorni del Garante non partono dalla segnalazione

Con l’ordinanza n. 24998/2026 la I° Sezione Civile della Suprema Corte interviene sul caso Garante c. INAIL relativo ai tre data breach dello “Sportello virtuale lavoratori”, confermando la natura perentoria del termine di 120 giorni per l’avvio del procedimento sanzionatorio ma correggendone il dies a quo: non la notifica della violazione, bensì il momento dell’effettivo accertamento, comprensivo dell’attività istruttoria necessaria a verificarne consistenza ed elementi costitutivi. 

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Impugnazione sbagliata: niente compensazione delle spese

La proposizione di un’impugnazione con il mezzo processuale sbagliato, quando la disciplina applicabile è chiara, non costituisce una grave ed eccezionale ragione idonea a giustificare la compensazione delle spese di lite. È il principio ribadito dalla Corte di cassazione, Seconda Sezione civile, con l’ordinanza n. 25216/2026 (puoi leggerla cliccando qui).

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Fusione societaria, niente doppio diritto camerale sulle unità incorporate

La fusione per incorporazione non fa scattare un nuovo obbligo di pagamento dei diritti camerali per le unità locali provenienti dalle società incorporate, se queste hanno già versato il tributo relativo alla stessa annualità.

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Centro estetico, foto alla cliente e privacy: la Cassazione sul consenso

Una cliente di un centro estetico viene fotografata durante un trattamento e firma un modulo. Ma quella firma basta a rendere valido il consenso al trattamento dei dati personali? Secondo la Cassazione, Prima Sezione civile, ordinanza n. 25117/2026 (puoi leggerla cliccando qui), no: il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile.

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Amministratore distrae denaro tra condomìni: chi deve restituire

Se l’amministratore gestisce più condomìni e trasferisce illegittimamente denaro dal conto di uno a quello di un altro per coprire ammanchi di cassa, il condominio depauperato può agire direttamente contro quello beneficiario per ottenere la restituzione delle somme.

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Il volume consigliato

Il contenzioso in materia di lavoro e previdenza è stato interessato negli ultimi anni da numerosi interventi normativi e da un costante aggiornamento giurisprudenziale. Il volume “Controversie di lavoro e previdenziali”, acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon, propone una lettura operativa delle principali questioni processuali, alla luce della riforma Cartabia, del successivo decreto correttivo e delle più recenti novità legislative.

Il testo si rivolge in particolare ad avvocati, consulenti e professionisti che si confrontano con il rito del lavoro e con le controversie previdenziali e necessitano di uno strumento aggiornato, capace di collegare regole processuali e problemi applicativi.

Controversie di lavoro e previdenziali

Controversie di lavoro e previdenziali

L’opera affronta con taglio pratico le principali problematiche del processo del lavoro e previdenziale, nel quadro delineato dalla riforma Cartabia e dal relativo decreto correttivo.
Sono analizzate le numerose novità in tema di licenziamenti: le ricadute applicative del rito unico, le recenti pronunce della Cassazione e le peculiarità del licenziamento nell’ambito dei rapporti associativi.
Tra gli altri interventi si segnalano la convenzione di negoziazione assistita per la definizione delle controversie e le nuove modalità di svolgimento delle udienze, dalla partecipazione a distanza alla trattazione cartolare.
La seconda parte del volume approfondisce il rapporto tra tutela previdenziale e rito del lavoro, con particolare attenzione a ricorsi amministrativi, autotutela ed evasione contributiva.
Completa l’analisi l’esame degli aspetti processuali relativi a infortuni sul lavoro, malattie professionali e salute e sicurezza (D.Lgs. n. 81/2008).

Vito Salvatore Manfredi
Avvocato con patrocinio presso le magistrature superiori, relatore in seminari e autore di diverse pubblicazioni in materia lavoristica. È stato membro del CdA AGAM e giudice d’appello nella commissione arbitrale dell’ENCI.

Leggi descrizione
Vito Salvatore Manfredi, 2026, Maggioli Editore
26.00 € 24.70 €

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