Le sentenze della settimana: rassegna giurisprudenziale del 2 settembre

Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali trattate nella settimana, offrendo una sintesi ragionata delle pronunce di maggiore interesse per operatori del diritto e professionisti. L’obiettivo è mettere in evidenza i passaggi più significativi delle decisioni selezionate, con particolare attenzione ai principi di diritto affermati e ai possibili riflessi applicativi.

Fideiussioni ABI: cosa decidono le Sezioni Unite

Con la sentenza n. 24825 del 28 agosto 2026, le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione intervengono su alcune delle questioni più controverse in materia di fideiussioni bancarie riproduttive dello schema ABI censurato dalla Banca d’Italia con il provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005.

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Fascicolo di primo grado smarrito: la disorganizzazione dell’ufficio giudiziario non può danneggiare le parti

Con l’ordinanza n. 24286 depositata il 31 luglio 2026, la III° Sezione Civile della Corte di Cassazione ha cassato con rinvio la sentenza con cui il Tribunale aveva rigettato un appello in materia di responsabilità da circolazione stradale, addossando all’appellante le conseguenze della mancata trasmissione del fascicolo d’ufficio di primo grado da parte della cancelleria del Giudice di Pace. La Corte ribadisce un principio consolidato: le carenze organizzative degli uffici giudiziari non possono mai tradursi in un pregiudizio processuale per le parti.

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Mantenimento figlio nato fuori dal matrimonio: decreto provvisorio del tribunale è titolo esecutivo immediato

Con l’ordinanza n. 24280/2026, la I° Sezione Civile della Cassazione ha rigettato il ricorso di un padre che si opponeva a un precetto per il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento disposto in via provvisoria e urgente a tutela della figlia nata fuori dal matrimonio. La Corte conferma che il decreto camerale sul mantenimento dei minori è immediatamente esecutivo per legge, a prescindere da un’espressa dichiarazione di urgenza, e ribadisce che nell’opposizione a un titolo esecutivo giudiziale rilevano solo i fatti estintivi successivi alla sua formazione (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione).

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Rimborso CTP anche senza prova del pagamento: le Sezioni Unite

Le Sezioni Unite, con l’ordinanza n. 24699 del 18 agosto 2026, hanno definito importanti principi in materia di prova testimoniale, consulenza tecnica d’ufficio, spese del consulente tecnico di parte e liquidazione del danno. La pronuncia chiarisce, in particolare, quando la parte può censurare in Cassazione il rigetto di una prova e stabilisce che il giudice può porre le spese del CTP a carico della parte soccombente anche se quest’ultima non le ha ancora materialmente pagate.

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Soccombenza reciproca: la Cassazione non può ricalcolare la compensazione delle spese

La valutazione della soccombenza reciproca e la determinazione della quota di spese processuali da compensare rientrano nel potere discrezionale del giudice di merito e non sono sindacabili in Cassazione, purché venga rispettato un limite fondamentale: la parte interamente vittoriosa non può essere condannata, neppure in minima parte, al pagamento delle spese di lite.

È questo uno dei principi ribaditi dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 24734 del 21 agosto 2026, intervenuta nell’ambito di una controversia relativa a una permuta immobiliare e soffermatasi, tra gli altri aspetti, sulla disciplina delle spese processuali in presenza di esiti non completamente favorevoli a una delle parti.

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Morte del feto dopo le dimissioni: quando l’ospedale non risponde

La morte del feto dopo un primo accesso al pronto soccorso non comporta automaticamente la responsabilità dell’ospedale. Una recente sentenza del tribunale di Nocera Inferiore (puoi leggerla cliccando qui) chiarisce quando il risarcimento può essere escluso per la mancata prova del nesso causale.

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Separazione, denuncia anni di violenze ma i giudici parlano di “litigi”: interviene la Cassazione

La I° Sezione civile (Cass. civ., Sez. I, ordinanza 26 agosto 2026, n. 24783) cassa la sentenza d’appello che aveva negato l’addebito della separazione parlando genericamente di “conflittualità reciproca”: i giudici di merito devono esaminare le singole condotte violente denunciate, non liquidarle in un giudizio d’insieme.

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Stipendi futuri usati per compensare un debito: cosa ha deciso la Cassazione

Un debito già esistente può essere compensato con crediti futuri? Per la Cassazione sì, quando esiste uno specifico accordo tra le parti.

È quanto emerge dall’ordinanza n. 24617 del 12 agosto 2026 della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, relativa alla controversia tra una lavoratrice e lo studio legale associato presso cui lavorava.

La decisione chiarisce che un pactum de compensando può riguardare anche crediti futuri e che il comportamento successivo delle parti può confermare l’esistenza dell’accordo. Nel caso concreto, la lavoratrice aveva continuato a lavorare per circa un anno e mezzo senza ricevere lo stipendio.

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L’avvocato non riceve più incarichi e chiede i danni: cosa decide la Cassazione

Un avvocato che per anni ha ricevuto incarichi da un cliente può chiedere il risarcimento del danno se non gli vengono più affidate nuove cause?

La risposta dipende soprattutto da ciò che le parti hanno concordato. Non basta, quindi, che il rapporto professionale sia durato molti anni. Né è sufficiente aver ricevuto in passato un numero elevato di incarichi.

Lo chiarisce la Corte di Cassazione, Seconda Sezione civile, con l’ordinanza n. 24840/2026, pubblicata il 28 agosto 2026. La controversia vedeva contrapposti un avvocato e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, subentrata a Equitalia.

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Costruzione abusiva: la servitù di distanza si può usucapire

L’abusività edilizia del manufatto non impedisce l’usucapione, lo ha precisato la Cassazione, con la sentenza n. 24767 del 25 agosto 2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione). Il caso riguardava una controversia tra proprietari di fabbricati confinanti, sorta a seguito della realizzazione di una costruzione a distanza inferiore rispetto a quella prescritta dalla disciplina edilizia comunale. Al centro della pronuncia vi è la possibilità di acquistare per usucapione la servitù di mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella legale, anche quando il manufatto presenti profili di abusività edilizia.

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Il corso consigliato

L’intelligenza artificiale per avvocati e giuristi sta entrando rapidamente negli studi professionali. Il problema, però, non è più soltanto capire come utilizzare ChatGPT o scrivere un buon prompt.

La domanda più interessante oggi è un’altra: come si trasforma l’AI in uno strumento costruito intorno al proprio lavoro?

Come si può, ad esempio, creare un assistente che aiuti nella revisione di un contratto? Oppure un workflow per analizzare un fascicolo, confrontare fonti, preparare una DPIA o gestire attività ripetitive dello studio?

È da questa impostazione che nasce Hackathon Giuristi AI – Otto ore per costruire, in squadra, il tuo primo assistente AI.

Una giornata di lavoro in presenza a Milano. Non il classico corso frontale, ma un laboratorio nel quale i partecipanti lavorano in gruppo con un obiettivo concreto: costruire un agente di intelligenza artificiale e automazioni applicabili a uno studio o a un ufficio legale (CLICCA QUI PER ISCRIVERTI).

A guidare il lavoro saranno Andrea Fantucchio e Giovanna Panucci. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con le community Giuristi AI, Gladiatori digitali e IA per tutti.

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