
Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali trattate nella settimana, offrendo una sintesi ragionata delle pronunce di maggiore interesse per operatori del diritto e professionisti. L’obiettivo è mettere in evidenza i passaggi più significativi delle decisioni selezionate, con particolare attenzione ai principi di diritto affermati e ai possibili riflessi applicativi.
Accordi di riduzione della retribuzione e sedi protette, il principio di irriducibilità salariale
L’ordinanza n. 8402/2026 della Corte di Cassazione chiarisce l’evoluzione dell’art. 2103 c.c. e il ruolo delle sedi protette negli accordi di riduzione salariale, tra vecchio e nuovo regime normativo. La decisione si inserisce nel debate sull’autonomia contrattuale nel lavoro subordinato (puoi leggerla cliccando qui).
Lastrico solare: quando NON è condominiale secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, attraverso l’ordinanza n. 9465 del 14 aprile 2026, interviene su un tema cruciale nella governance dei complessi immobiliari: la natura condominiale ovvero esclusiva del lastrico solare che copre una sola unità immobiliare all’interno di un cosiddetto “condominio orizzontale”.
La Consulta circoscrive il giudicato penale nel processo tributario
La sentenza n. 50 del 2026 della Corte Costituzionale segna un passaggio decisivo nell’evoluzione del sistema del “doppio binario” penale-tributario. La Consulta dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale sull’art. 21-bis del d.lgs. n. 74/2000 e salva la norma con interpretazione conforme: il giudicato penale assolutorio non vincola automaticamente il giudice tributario quando rilevano presunzioni legali tributarie o quando l’assoluzione dipende solo dall’inutilizzabilità della prova in sede penale. La pronuncia fissa così criteri operativi per contribuenti, Agenzia delle Entrate e giudici tributari.
Appalto e sicurezza sul lavoro: escluso l’art. 2087 per l’appaltatore autonomo
La Cassazione, con l’ordinanza n. 9494/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito i limiti di operatività dell’art. 2087 c.c. nei rapporti di appalto, escludendo la responsabilità del committente nei confronti dell’appaltatore che operi come lavoratore autonomo o imprenditore, e ha ribadito, sul piano generale, i principi in tema di solidarietà risarcitoria e interruzione della prescrizione nell’azione di surroga dell’INAIL.
Responsabilità sanitaria esclusa se restano ignote o incerte le cause di insorgenza della patologia
Il Tribunale di Salerno, con la sentenza n. 787/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha ribadito che, nelle controversie di responsabilità sanitaria, il paziente non è esonerato dalla prova del nesso causale tra la condotta del sanitario o della struttura e il danno lamentato.
Azione revocatoria e accordi di separazione: nessuna immunità per gli atti dispositivi tra coniugi
La Cassazione, con l’ordinanza n. 8992/2026 (puoi leggerla cliccando qui), torna a pronunciarsi sul rapporto tra accordi patrimoniali in sede di separazione consensuale e tutela dei creditori, ribadendo la piena assoggettabilità all’azione revocatoria degli atti dispositivi tra coniugi quando pregiudizievoli per la garanzia patrimoniale.
Imposta di successione: la stima tecnica basta a motivare l’atto
La Cassazione, Sezione Tributaria, con l’ordinanza n. 9146/2026, ha chiarito quando la motivazione dell’avviso di rettifica in materia di imposta di successione può ritenersi sufficiente, precisando il ruolo della stima tecnica allegata e ribadendo l’obbligo del giudice di appello di esaminare tutte le eccezioni ritualmente riproposte.
Sezioni Unite: il petitum sostanziale decide la giurisdizione
Le Sezioni Unite, con l’ordinanza n. 29613/2025, hanno ribadito che il criterio di riparto della giurisdizione si è progressivamente evoluto, abbandonando schemi fondati sulla distinzione tra carenza ed esercizio del potere, per approdare a un criterio sostanziale, incentrato sulla natura della posizione giuridica dedotta in giudizio. In tale prospettiva, assume rilievo decisivo il cosiddetto petitum sostanziale.
Cassazione: infedeltà non compensa violenze, addebito al marito
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un padre contro la sentenza della Corte d’appello che gli aveva addebitato la separazione, disposto l’affido esclusivo del figlio alla madre e attribuito a quest’ultima l’assegno unico universale. L’ordinanza della I Sezione Civile, depositata il 20 aprile 2026 (n.10281), ribadisce la decisione di merito, chiarendo che l’infedeltà della moglie non può essere posta sul medesimo piano delle violenze fisiche e morali commesse dal marito.
Opposizione tardiva a decreto ingiuntivo: occorre anche la prova della non tempestiva conoscenza
La Cassazione, con l’ordinanza n. 8989/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito che, per proporre opposizione tardiva a decreto ingiuntivo ai sensi dell’art. 650 c.p.c., non è sufficiente dimostrare l’irregolarità della notificazione del decreto. L’opponente deve anche provare che, proprio a causa di tale irregolarità, non ha avuto tempestiva conoscenza del provvedimento e non ha quindi potuto proporre opposizione nei termini.
Mantenimento, nessuno sconto per la cancellazione dall’albo degli avvocati: confermati gli assegni all’ex moglie e al figlio
La I° Sezione Civile della Corte di Cassazione, tramite l’ordinanza n. 10023 (puoi leggerla cliccando qui), ha rigettato il ricorso interposto da un ex marito contro la sentenza della Corte territoriale, confermando gli assegni di mantenimento stabiliti in favore dell’ex moglie e del figlio. La decisione, pubblicata il 18 aprile 2026, pone fine a un complesso contenzioso principiato con la separazione del 2017 e già passato una volta al vaglio della Suprema Corte con un’ordinanza nel 2023.
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