Rassegna giurisprudenziale del 25 febbraio

Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali della settimana.

Accordi patrimoniali nella separazione consensuale e azione di simulazione dei terzi

La Suprema Corte, con l’ordinanza n. 3442 del 16 febbraio 2026 (puoi leggerla cliccando qui), ribadisce l’autonomia delle pattuizioni economiche “eventuali” inserite nel verbale di separazione, convalidando la loro piena assoggettabilità all’azione di simulazione assoluta promossa dai creditori pregiudicati.

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Cybersecurity e diligenza: il phishing non scusa il dipendente esperto

La Cassazione, con l’ordinanza n. 3263/2026, indaga se la mancanza di una formazione specifica in materia di cybersecurity possa costituire una scusante per il dipendente esperto che, attraverso un’operazione finanziaria incauta, arrechi un danno economico rilevante all’azienda. Il caso in esame affronta la complessa questione della responsabilità disciplinare del lavoratore vittima di phishing, analizzando il confine tra l’errore umano indotto da raggiri informatici e la grave negligenza professionale.

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Donne coniugate e liste elettorali: devono essere identificate senza il cognome del marito

La Cassazione, con l’ordinanza n. 3534/2026 (puoi leggerla cliccando qui), affronta il rapporto tra diritto al nome e procedure elettorali, quando l’identificazione dell’elettrice avviene con l’aggiunta del cognome del coniuge. Al centro vi sono la coerenza tra liste elettorali e tessera elettorale, l’evoluzione normativa e amministrativa della prassi, e il ruolo dei parametri costituzionali e sovranazionali nella lettura delle regole di identificazione personale.

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Minori, rapporti con gli ascendenti solo se utili e non solo “non dannosi”

Con l’ordinanza n. 3721 depositata il 19 febbraio 2026, la I° Sezione Civile della Corte di Cassazione è intervenuta sulla tematica dei rapporti tra minori e ascendenti, chiarendo che tali relazioni non possono essere mantenute sulla sola base dell’assenza di pregiudizio, bensì devono fondarsi sull’effettivo beneficio per il minore. Rigettati i primi quattro motivi della madre ricorrente, la Corte ha cassato il decreto impugnato limitatamente al mancato corretto vaglio dell’interesse della minore nei rapporti con nonna e prozia paterne, rinviando alla Corte d’appello (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione).

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La liquidazione onnicomprensiva lede il decoro e la dignità professionale del difensore

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2196 del 2 febbraio 2026, ha statuito che una liquidazione onnicomprensiva, unitaria e non specifica delle competenze per ciascuna delle fasi del giudizio di merito è da ritenersi erronea, lesiva dei minimi tariffari, nonché anche del decoro e della dignità professionale del difensore, richiamando l’art. 36 della nostra Carta, che sancisce una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto; e la condanna alle spese è priva di qualsiasi specificazione relativa alle singole voci liquidate.

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Spese nel processo tributario: quando la compensazione è illegittima

Il regime delle spese processuali nel contenzioso tributario rappresenta una delle espressioni più tangibili del bilanciamento tra il potere impositivo dello Stato e le garanzie difensive del cittadino. La recente ordinanza n. 3588 del 17 febbraio 2026 della Corte di Cassazione (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione) si inserisce in un solco interpretativo che mira a riportare la compensazione delle spese nel perimetro dell’eccezionalità.

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Comparsa conclusionale: preclusa l’eccezione sulla titolarità del diritto

Il Tribunale di Catania, con la recentissima sentenza n. 523/2026 del 28 gennaio 2026, ha confermato il principio già sancito dalla Suprema Corte (cfr. Cassazione Civile, Sez. III, 27 giugno 2018, n. 16904), in forza del quale “la titolarità del diritto azionato in giudizio, ove non tempestivamente contestata, deve considerarsi pacifica, con conseguente preclusione della relativa eccezione in appello o in sede di comparsa conclusionale” (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione).

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Mobbing nella PA: il dirigente risponde in proprio se agisce per fini personali

La Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 3103/2026 ha chiarito che il dirigente pubblico risponde in proprio per le condotte vessatorie poste in essere con finalità personali, anche quando l’ente datore di lavoro sia esente da responsabilità perché ha vigilato e adottato misure di tutela. In tali ipotesi, l’immedesimazione organica non opera come schermo: l’azione persecutoria, estranea ai fini istituzionali, ricade sul suo autore. La tutela del lavoratore trova così fondamento nell’art. 2043 c.c., con autonoma valutazione dell’illecito e del danno rispetto a eventuali esiti penali.

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Sezioni Unite: struttura sanitaria complessa e giurisdizione su incarichi di direzione

Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 3868/2026 (puoi leggerla cliccando qui), sono intervenute nell’ambito del rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. sollevato dal T.A.R. Liguria su un tema che, dopo le modifiche del 2022 al d.lgs. n. 502/1992, aveva generato orientamenti non allineati nella giurisprudenza amministrativa: quale giudice debba conoscere delle controversie relative alle procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura sanitaria complessa.

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Aggiudicatario inadempiente, risarcimento e riparto nell’esecuzione

La Terza Sezione Civile della Cassazione, con la sentenza n. 2309/2026 (puoi leggerla cliccando qui), è intervenuta su un tema che ricorre nella prassi delle esecuzioni immobiliari, ossia la sorte delle somme collegate all’inadempimento dell’aggiudicatario e il loro possibile inserimento nel progetto di distribuzione, soprattutto quando i creditori risultano già soddisfatti.

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Da istituto “classico” del diritto civile, la nuda proprietà immobiliare è diventata, nella prassi, una vera operazione contrattuale a più strati: non basta conoscere la figura astratta, occorre governare clausole, garanzie, riparto di oneri e manutenzioni, opponibilità ai terzi e riflessi fiscali e successori. Il volume “La nuda proprietà immobiliare”, acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon, si colloca proprio qui: una guida operativa pensata per chi deve impostare, redigere o controllare atti solidi, riducendo incertezza e contenzioso già dalla fase di trattativa.

La nuda proprietà immobiliare

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