
L’esame di abilitazione alla professione forense rappresenta un passaggio fondamentale per tutti i candidati che aspirano a diventare avvocati. Questo esame non solo testa le conoscenze teoriche acquisite durante il percorso di studi, ma mette anche alla prova le capacità pratiche dei candidati nel risolvere casi complessi e articolati. Le prove scritte, in particolare, richiedono ai candidati di confrontarsi con situazioni giuridiche reali, proponendo soluzioni ragionate e ben strutturate. Di seguito, presentiamo le tracce ufficiali dell’esame di avvocato tenutesi a dicembre, con le soluzioni non ufficiali proposte per ciascuna delle aree di diritto affrontate: civile, penale e amministrativo.
La traccia di diritto civile
Tizio riferisce di essere conduttore di un immobile destinato a uso diverso dall’abitazione in particolare destinato a sede della sua azienda di autorimessa. A causa del rigurgito di liquami da uno dei tombini presente sul pavimento del locale, questo si è interamente allagato due mesi prima. A seguito di sopralluogo dei Vigili del fuoco, l’immobile è stato dichiarato inagibile fino a totale ripristino delle condutture, ancora non consegnato.
Tizio ha appena ricevuto dal locatore la notifica dell’intimazione di sfratto per morosità, in ragione del mancato pagamento delle ultime due mensilità del canone.
La controparte intimante ha anche invocato la clausola “solve et repete” (art. 1462 c.c.).
Tizio è interessato a tenere in vita il contratto di locazione e a non dover sopportare il pagamento del canone a fronte dell’inattività della sua azienda; vuole altresì essere sollevato da tutte le ulteriori conseguenze pregiudizievoli derivate dall’evento. Il candidato rediga la comparsa di costituzione e risposta per la parte intimata, valutando altresì l’esperibilità di azione riconvenzionale nei confronti dell’intimante e dei terzi.
La soluzione non ufficiale proposta dell’atto civile 2023-2024
La traccia di diritto penale
Tizio viene raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, in quanto indagato in ordine al delitto di favoreggiamento personale aggravato, (art. 378 co. 2 c.p.), perché nella qualità di primario ortopedico presso un ospedale pubblico di Napoli, aveva gratuitamente e riservatamente assistito in tale struttura un pericoloso e celebre capo di una cosca camorristica latitante, la cui identità e situazione giuridica universalmente nota, era a sua conoscenza.
Dalle indagini svolte era risultato, altresì, che Tizio non aveva effettuato alcuna annotazione della visita nei documenti ospedalieri.
Il candidato, assunte le vesti del difensore del sanitario indagato, rediga l’atto stimato opportuno soffermandosi sugli istituti e sulle problematiche sottese al caso in esame.
La traccia di diritto amministrativo
252/1998.
Premesso che la misura interdittiva si fonda sui seguenti elementi indiziari:
adozione di precedente informazione del 20.05.2016, a sua volta basata sulla misura inibitoria del divieto di esercitare attività imprenditoriale applicata ai fratelli Tizio e Caio nell’ambito dell’operazione antimafia denominata Omega; sentenza di proscioglimento del Tribunale di Termini Imerese dei fratelli Tizio e Caio per il reato di cui all’art. 416-bis c.p., passata in giudicato, e sentenza di proscioglimento del G.u.p. presso il Tribunale di Palermo in favore degli stessi per intervenuta prescrizione per i reati di cui agli artt. 110 e 353 c.p., le quali tuttavia evidenziavano la probabile esposizione a influenze illecite della malavita organizzata; sequestro preventivo della società e dei beni aziendali nell’ambito dell’operazione Omega, poi revocato, il candidato, assumendo le vesti di legale della compagine sociale, predisponga l’atto stimato opportuno per tutelare la propria assistita.











