Donne, dati e algoritmi – Il volume della settimana

Nel contesto della trasformazione digitale, la relazione tra dati personali, intelligenza artificiale e diritti fondamentali assume una rilevanza crescente. Donne, dati e algoritmi, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si colloca in questo scenario con un taglio originale, offrendo una riflessione strutturata sui rischi di discriminazione di genere nell’ecosistema tecnologico contemporaneo. Il volume si distingue per l’approccio interdisciplinare e per l’attenzione alle implicazioni giuridiche concrete.

Donne, dati e algoritmi

Donne, dati e algoritmi

In un contesto in cui dati, algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale incidono sempre più su diritti, opportunità e libertà individuali, questo volume affronta con taglio interdisciplinare un tema decisivo e ancora poco esplorato: il rapporto tra genere, protezione dei dati personali e nuove vulnerabilità digitali. Il libro analizza come normative, tecnologie e prassi possano amplificare discriminazioni esistenti oppure offrire strumenti concreti per prevenirle e contrastarle. 

Punti di forza del volume

  • offre una lettura ampia e aggiornata del rapporto tra identità di genere, dati sensibili e tutela della privacy, con un confronto tra Europa, Stati Uniti, Asia, Africa, America Latina e Paesi arabi 
  • approfondisce i principali rischi legati all’intelligenza artificiale e ai bias algoritmici in ambiti cruciali come selezione del personale, accesso al credito, sanità e diritti fondamentali 
  • analizza alcune delle aree oggi più esposte a possibili violazioni e discriminazioni, dalle app per il monitoraggio del ciclo mestruale ai sistemi predittivi nei casi di violenza di genere, fino al revenge porn 
  • unisce riflessione teorica, analisi normativa e casi concreti, offrendo strumenti utili per comprendere l’impatto reale delle tecnologie sulla vita delle donne 
  • raccoglie contributi autorevoli di professionisti ed esperti di privacy, AI, diritti umani e compliance, con prefazione di Guido Scorza 

Un’opera di riferimento per interpretare le trasformazioni in atto e leggere in chiave critica le nuove forme di disuguaglianza digitale, in un momento in cui il tema della protezione dei dati non può più essere separato da quello dell’inclusione e della parità. Anche la prefazione sottolinea con forza come la privacy “al femminile” riguardi questioni concrete, quotidiane e profonde, troppo spesso trascurate nel dibattito pubblico. 

Acquista ora il volume per approfondire una delle sfide più urgenti dell’innovazione contemporanea e dotarti di uno strumento solido, attuale e di grande rilevanza culturale e professionale.

Leggi descrizione
Selina Zipponi, 2026, Maggioli Editore
23.00 € 21.85 €

Cosa troverai nel volume

L’opera si articola in tre parti, ciascuna dedicata a un profilo specifico del rapporto tra genere e tecnologie digitali.

La prima parte propone un’analisi comparata dei sistemi giuridici, esaminando normative europee ed extra-UE. L’indagine attraversa ordinamenti diversi, dagli Stati Uniti ai Paesi asiatici, africani e latinoamericani, fino al mondo arabo. L’obiettivo è evidenziare come le differenti culture giuridiche affrontano la tutela dei dati personali e dell’identità di genere, mettendo in luce lacune e buone pratiche.

La seconda parte si concentra sull’impatto dell’intelligenza artificiale e dei bias algoritmici. Gli autori analizzano ambiti cruciali, come i processi di selezione del personale, l’accesso al credito e la medicina di genere. Il volume mostra come gli algoritmi possano replicare o amplificare discriminazioni esistenti, incidendo su diritti fondamentali e opportunità concrete.

La terza parte affronta le nuove forme di vulnerabilità digitale. Vengono esaminati strumenti di uso quotidiano, come le app per il monitoraggio del ciclo mestruale, e tecnologie più complesse, come i sistemi predittivi nei casi di violenza domestica. Ampio spazio è dedicato anche ai fenomeni di abuso digitale, tra cui il revenge porn, con una riflessione sulla dignità e sull’identità digitale.

L’intero volume è arricchito dal contributo di esperti provenienti da diversi ambiti, dalla privacy al diritto del lavoro, fino ai diritti umani, offrendo una visione completa e operativa.

Perché leggerlo

Il punto di forza del volume risiede nella capacità di coniugare analisi teorica e ricadute pratiche. Gli autori non si limitano a descrivere i rischi, ma individuano strumenti e soluzioni per una regolazione più equa delle tecnologie.

Il testo consente di comprendere come i dati non siano elementi neutri, ma fattori che incidono direttamente sull’accesso ai diritti. In questo senso, il libro fornisce chiavi interpretative utili per leggere criticamente l’evoluzione normativa, in particolare nel quadro europeo della protezione dei dati e della regolazione dell’IA.

L’approccio comparato rappresenta un ulteriore valore aggiunto. Il confronto tra ordinamenti permette di cogliere modelli alternativi e di individuare possibili linee di sviluppo per il legislatore e per gli operatori del diritto.

A chi è consigliata la lettura

Il volume si rivolge innanzitutto a giuristi, avvocati e professionisti della privacy che intendono approfondire le implicazioni della digitalizzazione in una prospettiva di genere. Risulta particolarmente utile anche per chi opera nel settore delle risorse umane e della compliance, dove l’utilizzo di sistemi automatizzati è sempre più diffuso.

La lettura è consigliata anche a studiosi e ricercatori interessati ai temi dell’intelligenza artificiale e dei diritti fondamentali, nonché a policy maker chiamati a progettare modelli regolatori inclusivi.

Infine, il testo può offrire spunti rilevanti a un pubblico più ampio di professionisti e operatori del digitale, che desiderano comprendere i rischi connessi all’uso dei dati e contribuire a uno sviluppo tecnologico più equo.

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