Cassa Forense, bandi 2026: contributi per avvocati e famiglie

Cassa Forense ha pubblicato oggi, 29 aprile, i bandi assistenziali per l’anno 2026. Il pacchetto comprende 19 misure destinate agli iscritti, suddivise tra sostegno alla professione, tutela della salute e aiuti alla famiglia.

I bandi 2026 sono stati annunciati da Cassa Forense con un comunicato e sono consultabili cliccando qui. I periodi di pubblicazione delle domande di partecipazione, invece, sono stati individuati in modo progressivo e scaglionato.

Le tre aree dei bandi 2026

Le misure approvate sono organizzate in tre categorie:

  • 11 bandi a sostegno della professione;
  • 1 bando a sostegno della salute;
  • 7 bandi a sostegno della famiglia.

La pubblicazione contestuale è importante perché l’iscritto non può ottenere, per il 2026, più erogazioni all’interno della stessa tipologia di bando, professione, salute o famiglia. Per questo motivo conviene valutare subito quale misura sia più adatta alla propria situazione.

Professione: prestiti, informatica, formazione e studi legali

La parte più ampia riguarda il sostegno alla professione forense. Tra le misure di maggiore interesse vi sono i prestiti under 35, con uno stanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro, destinato al pagamento degli interessi passivi e alla garanzia fideiussoria.

Molto rilevante anche il bando per l’acquisto di strumenti informatici per lo studio legale, con 1,8 milioni di euro. È una misura destinata a persone fisiche e giuridiche, utile per chi deve aggiornare dotazioni tecnologiche, software e strumenti di lavoro.

Sono previsti inoltre contributi per:

  • organizzazione degli studi legali;
  • sale videoconferenze;
  • preparazione dei praticanti all’esame di abilitazione;
  • corsi di alta formazione professionale;
  • borse di studio per il titolo di cassazionista;
  • Premio “Marco Ubertini” Avvocati del Futuro.

Il pacchetto comprende anche interventi più mirati, come il contributo per l’attività professionale nel periodo di follow up oncologico, con 1,6 milioni di euro, e il sostegno ad avvocate e praticanti avvocate vittime di violenza, con 500.000 euro.

Famiglia: nuovi nati, centri estivi e studenti universitari

Tra i bandi a sostegno della famiglia spicca quello per i figli nati, adottati o affidati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, con uno stanziamento di 3,6 milioni di euro.

Rientra in questa categoria anche il bando per la frequenza dei centri estivi dei figli minori degli iscritti, con 2,5 milioni di euro. Cassa Forense ha precisato che la collocazione tra i bandi familiari dipende dalla finalità dell’intervento, diretto a sostenere l’organizzazione familiare degli avvocati.

Sono poi previsti contributi per famiglie numerose, famiglie monogenitoriali, borse di studio per orfani, borse di studio per studenti universitari figli di iscritti e contributi per spese di alloggio in studentati.

Salute: contributi per strutture assistenziali

L’area salute comprende il bando per le spese di ospitalità in case di riposo o istituti per anziani, malati cronici o lungodegenti. Lo stanziamento previsto è pari a 150.000 euro.

La misura è più circoscritta rispetto alle altre, ma può avere rilievo concreto per gli iscritti che sostengono costi assistenziali continuativi.

Domande: prima verificare la regolarità contributiva

Il passaggio decisivo riguarda i requisiti di accesso. Per essere ammessi in graduatoria, l’iscritto deve essere in regola, alla data di presentazione della domanda, con:

  • le comunicazioni reddituali alla Cassa, cioè il Modello 5;
  • il pagamento dei contributi previdenziali.

Cassa Forense ha previsto una funzionalità di verifica preventiva già in fase di accesso alla domanda. L’eventuale irregolarità riscontrata successivamente alla presentazione non potrà essere sanata ai fini dell’ammissione al singolo bando.

Cosa devono fare ora gli avvocati interessati

Chi intende partecipare dovrebbe controllare subito la propria posizione dichiarativa e contributiva, verificare il bando più utile e monitorare le finestre temporali per l’invio delle domande.

Le domande, infatti, saranno aperte in modo progressivo e scaglionato. La pubblicazione di tutti i bandi permette agli iscritti di programmare la scelta, evitando di presentare istanze non strategiche o incompatibili con altre misure della stessa categoria.

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