
Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali trattate nella settimana.
Sezioni Unite: la rottamazione quater estingue il giudizio con la prima rata
Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 5889/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), hanno definito i principali profili applicativi della rottamazione quater, chiarendo che l’estinzione del giudizio consegue al versamento della prima rata, che la definizione agevolata si estende anche ai carichi non tributari affidati all’agente della riscossione e che i suoi effetti operano anche nei confronti del coobbligato solidale non aderente.
ERP e barriere architettoniche: il diritto esiste, ma chi è obbligato ad attuarlo?
Il Tribunale di Nola, con la sentenza n. 962/2026 (puoi leggerla cliccando qui), affronta il tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche negli alloggi ERP, chiarendo se la presenza di una disabilità grave possa fondare, in capo al locatore, un obbligo di eseguire le opere necessarie a rendere accessibile l’abitazione. La decisione si colloca nel punto di intersezione tra disciplina locatizia, tutela della disabilità e funzione pubblicistica dell’edilizia residenziale pubblica.
Conti correnti dei familiari e accertamento fiscale, la Cassazione supera l’intestazione formale
La Cassazione, Sezione Tributaria, con l’ordinanza n. 5971/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), si è pronunciata sul rapporto tra segreto bancario familiare e accertamenti fiscali per liberi professionisti. La Corte, in particolare, ha chiarito che la presunzione di reddito non si ferma ai rapporti intestati al contribuente, ma travolge anche i conti dei congiunti laddove emerga una promiscuità gestionale o una collaborazione professionale “di fatto”.
Omessa diagnosi della sindrome di Down: risarcimento ai genitori
La Cassazione, con l’ordinanza n. 6926/2026 (puoi leggerla cliccando qui), affronta una vicenda che tocca, insieme, responsabilità sanitaria, consenso informato e tutela del diritto all’autodeterminazione. Il caso nasce dalla gestione di una gravidanza nel corso della quale, la struttura sanitaria non aveva prospettato né prescritto approfondimenti prenatali idonei a verificare la presenza di anomalie cromosomiche del feto. Da qui la questione del rapporto tra omessa informazione, possibilità di ricorrere all’interruzione terapeutica della gravidanza e danni risarcibili a favore dei genitori.
Elenco ISTAT, la Consulta riafferma la giurisdizione della Corte dei conti
La sentenza n. 39/2026 della Corte costituzionale segna un punto di svolta nella disciplina dell’elenco ISTAT e nella definizione del perimetro della giurisdizione contabile. La Consulta interviene sul contrasto emerso tra le Sezioni riunite della Corte dei conti e le Sezioni Unite civili della Cassazione, relativo alla natura dell’inserimento di un ente nell’elenco ISTAT e all’individuazione del giudice competente a sindacare tali provvedimenti (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione).
Compenso del sindaco, la Cassazione lo nega in caso di inadempimento
La Cassazione, con l’ordinanza n. 6884/2026, affronta il tema del diritto al compenso del presidente del collegio sindacale in caso di contestata violazione dei doveri di vigilanza. La vicenda nasce dall’opposizione allo stato passivo proposta da un professionista, cui era stata negata l’ammissione per i compensi maturati.
Lavoro straordinario, prova delle ore e valore delle timbrature
La Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 7293/2026 (puoi leggerla cliccando qui), si è pronunciata in materia di prova del lavoro straordinario. La decisione si misura, da un lato, con il valore probatorio delle timbrature di ingresso e uscita e, dall’altro, con i limiti entro i quali può essere denunciato in Cassazione un vizio di motivazione della sentenza di merito.
Vaccino obbligatorio e risarcimento: l’onere di allegazione
La Cassazione, con l’ordinanza n. 6475/2026, affronta il tema del risarcimento dei danni da vaccinazione obbligatoria, soffermandosi sul rapporto tra nesso causale e allegazione della colpa del Ministero della Salute. Il caso riguarda un soggetto che, dopo la somministrazione del vaccino antivaioloso negli anni Cinquanta, sviluppò una grave encefalite post-vaccinica. Il rigetto della domanda risarcitoria non viene fatto discendere dall’esclusione del danno o del nesso eziologico, ma dalla ritenuta insufficienza delle allegazioni relative alla concreta colpa del Ministero (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione).
Alloggi ERP occupati: il bisogno abitativo non basta (ancora una volta)
L’ordinanza del Tribunale di Salerno del 17 marzo 2026 (puoi leggerla cliccando qui), riafferma che il bisogno abitativo, pur grave, non può costituire titolo legittimante all’occupazione sine titulo di un alloggio ERP. La decisione si colloca nel solco di un orientamento ormai consolidato che valorizza la natura pubblicistica degli immobili di edilizia residenziale pubblica, la competenza gestionale dei dirigenti comunali e il necessario equilibrio tra solidarietà sociale e legalità amministrativa.
La struttura sanitaria risponde dell’operato dei sanitari di cui si è avvalsa per l’esecuzione della prestazione medica
Il Tribunale di Termini Imerese, con la sentenza n. 1401/2025 (puoi leggerla cliccando qui), affronta un caso di responsabilità sanitaria relativo agli esiti di un intervento di cataratta, chiarendo i criteri di imputazione della responsabilità della struttura e il riparto dell’onere probatorio. La decisione esclude profili di colpa nell’esecuzione dell’intervento, ma ravvisa un’omissione decisiva nella gestione post-operatoria dell’infezione, ritenuta causalmente rilevante ai fini del danno residuo riportato dal paziente.
Spese di lite: no alla compensazione per accoglimento parziale
La Cassazione, con l’ordinanza n. 7173/2026, si è pronunciata in materia di compensazione delle spese di lite, chiarendo che il solo accoglimento in misura ridotta della domanda non basta a integrare una soccombenza reciproca.
Diffamazione a mezzo stampa, i limiti del diritto di cronaca
La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 7685 del 30 marzo 2026, interviene sull’equilibrio tra diritto di cronaca, libertà di informazione e tutela della reputazione, esaminando la vicenda di una presunta diffamazione a mezzo stampa collegata alla pubblicazione di articoli giornalistici contenenti riferimenti a interrogazioni parlamentari risalenti nel tempo.
Il volume consigliato
Il Manuale pratico del processo civile innanzi al giudice di pace, di Angela Allegria e Federica Federici, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, offre una trattazione aggiornata del rito civile davanti al giudice di pace, alla luce delle più recenti novità normative e giurisprudenziali. Il volume affronta in modo sistematico la materia, con attenzione sia all’inquadramento degli istituti sia ai profili applicativi di maggiore interesse per la pratica professionale.
Manuale pratico del processo civile innanzi al giudice di pace
Il volume propone un’analisi organica e aggiornata del processo civile davanti al giudice di pace, ricostruendone la disciplina alla luce delle più recenti novità normative e giurisprudenziali.
L’opera esamina in modo sistematico la struttura del rito civile, con particolare attenzione ai profili processuali: competenza per materia, valore e territorio, rapporti con il tribunale, modalità di introduzione del giudizio, svolgimento dell’istruttoria, decisione e regime delle impugnazioni.
Uno spazio centrale è dedicato al procedimento semplificato di cognizione, alla digitalizzazione del processo e agli strumenti deflattivi, con approfondimenti operativi sugli istituti maggiormente ricorrenti nella prassi, come l’opposizione a decreto ingiuntivo e l’opposizione a sanzioni amministrative.
Il volume tiene conto delle innovazioni introdotte dall’ultima riforma del processo civile, cd. Riforma Cartabia e successivi correttivi, evidenziandone l’impatto concreto sul rito davanti al giudice di pace e sulle tecniche di gestione del processo per offrire uno strumento di studio e di lavoro ad avvocati, magistrati onorari e operatori del diritto.
Angela Allegria,
Avvocato del Foro di Ragusa, mediatore familiare, civile e commerciale. Direttore della rivista Nuove Frontiere del Diritto, è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche.
Federica Federici,
Avvocato del Foro di Roma e docente a contratto di diritto penale, delle nuove tecnologie e costituzionale. Autrice di numerose pubblicazioni, è relatrice e organizzatrice di convegni sul territorio nazionale.
Leggi descrizione
Angela Allegria e Federica Federici, 2026, Maggioli Editore
24.00 €
22.80 €
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