Rassegna giurisprudenziale del 25 marzo

Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali trattate nella settimana.

Mancato rilascio della casa coniugale: è “fatto sopravvenuto” idoneo a modificare gli accordi di separazione?

La Corte di Cassazione, I° Sezione Civile, tramite l’ordinanza n. 6176/2026 (puoi leggerla cliccando qui) ha enunciato un principio di diritto in ambito di revisione delle condizioni della separazione coniugale. Il protrarsi per oltre sette anni della permanenza della moglie e dei figli nella casa coniugale, di proprietà del marito e da rilasciare entro otto mesi dalla firma degli accordi, integra un “fatto sopravvenuto” ex art. 156, comma 7, c.c., tale da giustificare la revisione degli accordi separativi, compresa la rivalutazione del contributo al mantenimento della prole. La pronuncia consolida il principio secondo cui, in sede di revisione, il giudice non deve procedere ex novo alla comparazione dei redditi, bensì accertare se fatti nuovi abbiano inciso sull’equilibrio economico definito in sede di separazione.

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Cassazione: niente sanzioni ai soci dopo l’estinzione della società

La Cassazione, Sezione Tributaria, con la sentenza n. 5986 del 17 marzo 2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), affronta il tema degli effetti della cancellazione della società sui debiti tributari e delimita la responsabilità dei soci ai sensi dell’art. 2495 c.c., escludendo la trasmissibilità ai soci delle sanzioni amministrative tributarie.

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Alloggi ERP occupati: quando il bisogno non basta al subentro

La pronuncia del Tribunale di Salerno del 10 marzo 2026 affronta il tema del subentro nell’assegnazione di alloggi ERP, chiarendone i presupposti e ribadendo l’irrilevanza dello stato di bisogno ai fini della legittimazione all’occupazione. La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza di legittimità e offre spunti di riflessione sul rapporto tra diritto all’abitare, legalità amministrativa e gestione del patrimonio pubblico.

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Sezioni Unite: la rinnovazione della notifica nulla interrompe la prescrizione ex tunc

Le Sezioni Unite Civili della Cassazione, con la sentenza n. 6474/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), si sono pronunciate sugli effetti della rinnovazione della notifica nulla sull’interruzione e sospensione della prescrizione, ponendo fine al contrasto giurisprudenziale in materia, e chiarendo il rapporto tra disciplina processuale della notifica e istituto sostanziale della prescrizione.

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Sezioni Unite: la risoluzione contrattuale si accerta nel fallimento

Le Sezioni Unite Civili della Cassazione, con la sentenza n. 6481/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), sono intervenute su una questione di particolare rilievo in materia fallimentare, relativa alla sorte della domanda di risoluzione contrattuale proposta prima della dichiarazione di fallimento e ai rapporti tra giudizio ordinario e procedimento di accertamento del passivo.

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Diritto all’oblio: Cassazione su danno e motori di ricerca

La Cassazione, con l’ordinanza n. 6433/2026 (puoi leggerla cliccando qui), affronta il tema del bilanciamento tra tutela dei dati personali e prova del danno non patrimoniale nell’ambiente digitale. La decisione si concentra sulla responsabilità dei motori di ricerca per la deindicizzazione di contenuti obsoleti e potenzialmente lesivi, precisando che il rigetto della domanda risarcitoria non può fondarsi su motivazioni solo apparenti, prive di un concreto esame del pregiudizio allegato. Richiamando i principi di causalità adeguata e il ricorso alle presunzioni, la Corte rafforza la tutela del diritto all’oblio e censura quelle decisioni stereotipate che finiscono per svuotare di effettività la protezione del singolo.

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La responsabilità da contatto sociale del professionista

La Corte di Cassazione, con  sentenza n. 28758 del 30 ottobre 2025 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), ha riconosciuto la responsabilità da contatto sociale qualificato del professionista e dei conseguenti obblighi di protezione, in virtù dell’affidamento riposto dal proprietario nella competenza del professionista.

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Affidamento figli: no a criteri astratti sul collocamento

La Prima Sezione Civile della Cassazione, con l’ordinanza n. 6078/2026, torna a esaminare i criteri che devono guidare il giudice sulla regolamentazione dell’affidamento e del collocamento dei figli minori. La pronuncia, in linea con la giurisprudenza recente, valorizza il principio dell’interesse del minore, interrogandosi sui limiti dell’utilizzo di criteri generalizzati nella decisione giudiziale.

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Cram-down fiscale, la Cassazione frena il veto del Fisco

L’istituto del “cram-down” fiscale e previdenziale, introdotto nel nostro ordinamento per ovviare a ostruzionismi ingiustificati da parte dell’Erario, continua a essere al centro di un intenso dibattito giurisprudenziale. La recente ordinanza n. 5866/2026 della Corte di Cassazione, Sezione Prima Civile (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), offre lo spunto per una riflessione approfondita sulla portata del sindacato giudiziale in sede di omologazione del concordato preventivo.

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Spese condominiali e lavori eseguiti dal singolo: il rimborso richiede l’urgenza effettiva degli interventi

La Cassazione, con la sentenza n. 6629/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito che le iniziative individuali nella gestione delle parti comuni in condominio legittimano il diritto a chiedere il rimborso solo se viene valorizzato il requisito dell’urgenza, costituendone presupposto imprescindibile. Esclusa anche l’azione residuale di arricchimento senza causa.

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Rinuncia all’eredità e revoca tacita, inammissibile

Nell’ordinanza n. 6803/2026, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione ha affrontato la tematica della revoca della rinuncia all’eredità in forma solenne. Nel sistema delineato dagli artt. 519 e 525 c.c., la rinuncia all’eredità, richiedendo forma solenne a pena di nullità, non può essere revocata per facta concludentia e neppure per effetto di una successiva accettazione tacita (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione).

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MIA Contratti nazionali e internazionali: l’assistente AI che supporta la redazione contrattuale

Nel lavoro quotidiano di avvocati, giuristi d’impresa, commercialisti e consulenti, la contrattualistica commerciale richiede sempre un equilibrio delicato tra rapidità, precisione tecnica e capacità di adattare il testo al caso concreto. È in questo spazio operativo che si colloca MIA Contratti nazionali e internazionali, un assistente di intelligenza artificiale pensato per accompagnare il professionista nella redazione, analisi e revisione di contratti commerciali.

Non si tratta soltanto di uno strumento di scrittura automatica. Il punto di interesse, piuttosto, è la sua funzione di supporto nella costruzione del contratto, nell’individuazione delle clausole rilevanti e nella rilettura del testo in chiave organizzata e coerente. In altri termini, il tool si propone come un aiuto concreto nelle attività più ripetitive del drafting, lasciando al professionista il controllo delle scelte strategiche e delle valutazioni giuridiche più delicate.

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