Sea Modal Shift 2026: come rendicontare e ottenere i contributi

Con il Decreto n.55/2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito le modalità operative per la rendicontazione della seconda annualità 2024/2025 del programma Sea Modal Shift.

Il Sea Modal Shift (ex Mare-bonus) consiste in un incentivo del MIT – cogestito dalla Ram S.p.a.- che premia le imprese capaci di dislocare il trasporto merci dalla strada al mare, al fine di decongestionare la viabilità stradale, ridurre le emissioni ed abbattere i costi logistici.

Il contributo è rivolto a trasportatori, operatori logistici ed autotrasportatori che imbarcano camion, o semirimorchi, sia su navi Ro/Ro che Ro/Pax, con il dichiarato intento di accrescere l’intermodalità mare-strada.

L’incentivo al trasporto combinato marittimo

Le politiche dei trasporti europee e nazionali supportano lo sviluppo dei traffici Ro/Ro per ottimizzare la rete viaria dal punto di vista ambientale ed operativo. Questo perché l’utilizzo dell’intermodalità marittima è in grado di realizzare un plurimo risultato in termini di:

  • abbattimento delle esternalità ambientali,
  • riduzione dei sinistri
  • e congestionamento dei costi del comparto logistico.

A riguardo, a far data dal 2024, nella dimensione euro-unitaria i traffici marittimi sono stati inseriti negli schemi di Emission Trading System (ETS) e, parallelamente, anche l’Italia si è fatta promotrice di una specifica policy definita, appunto, Sea Modal Shift (SMS).

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Leonarda D’Alonzo
Avvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.

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Invero, grazie alla sua ubicazione posta al centro del Mediterraneo ed alla presenza delle due isole più estese del Sud Europa, l’Italia, da sempre, ha giocato un ruolo nodale nell’interscambio portuale-commerciale, con una stima pari a 120 milioni di tonnellate di merci movimentate.

Da qui, il progetto di incentivare le rotte commerciali internazionali e nazionali alternative alla tradizionale viabilità stradale, costituendo contribuzioni pubbliche ad hoc, tra le quali primeggia l’incentivo Sea Modal Shift.

Ma procediamo con ordine.

In primo luogo, occorre domandarsi come si giunge alla quantificazione del rapporto tra costi operativi e benefici ambientali derivanti dalla fruizione dell’intermodalità marittima. Questa analisi, infatti, non è marginale considerato che il dato valoriale emergente verrà utilizzato dalle imprese all’atto della liquidazione degli incentivi – secondo il principio: più rotte per mare – più contributi.

Nel dettaglio, per comparare le esternalità ambientali sulla riduzione dei costi logistici delle aziende sono stati delineati i seguenti step:

  1. analisi dei volumi merceologici movimentati annualmente sulle Autostrade del mare dagli operatori nazionali e stranieri, valutata in semirimorchi che hanno come punto di carico/destinazione i porti dislocati sul territorio nazionale;
  2. estrapolazione di n. 13 rotte preminenti quale parametro più indicativo dei traffici;
  3. calcolo delle esternalità legate a ciascuna delle rotte selezionate, tenendo conto della tipologia di nave selezionata (Ro/Ro vs Ro/Pax).

Da ultimo, il passo successivo si è concretizzato nella stima dell’impatto dell’applicazione dell’ETS sulle diverse rotte percorse da navi con caratteristiche tecniche differenziate, sì da giungere al costo complessivo che le compagnie di navigazione saranno chiamate a sostenere nei prossimi anni.

Infine, questo costo è stato comparato al Sea Modal Shift, quale programma incentivante previsto a sostegno dell’intermodalità marittima nella cornice temporale 2023-2027.

Soggetti legittimati a chiedere l’incentivo

I soggetti beneficiari sono le singole imprese di autotrasporto conto terzi (L. n.298/1974), costituite anche in forma di raggruppamenti -temporanei o permanenti- che movimentano merci con veicoli/casse mobili su imbarchi Ro/Ro – Ro/Pax.

L’incentivo si applica a tutte le rotte marittime indicate nel Regolamento n. 166/2023, a cui verranno aggiunte rotte peculiari indicate dalle aziende all’atto della presentazione dell’istanza.

Termini e rendicontazione

Per accedere ai contributi, le imprese devono presentare istanza di rendicontazione esclusivamente online al sito di RAM S.p.a. entro la finestra temporale che va dal 27 marzo 2026al 30 maggio 2026.

  • Sulla piattaforma dovranno essere caricati i documenti richiesti in lingua italiana, ovvero corredati di traduzione giurata in lingua italiana.
  • Ogni impresa ammessa ai benefici (anche se associata) potrà presentare una sola istanza di rendicontazione.
  • Sono disponibili due sportelli distinti: uno per le aziende che rendicontano per sé stesse ed un altro per consorzi/cooperative che presentano rendicontazione per conto dei propri associati.
  • L’accesso alla procedura informatica avviene tramite CIE, CNS o SPID, intestati al legale rappresentante dell’impresa o a un suo delegato nel caso di impresa stabilita in un altro Paese dello Spazio Economico europeo.
  • Il procedimento relativo alle istanze di rendicontazione per ottenere i benefici è articolato in due fasi distinte e successive: la fase di rendicontazione degli imbarchi e la fase di pagamento. In particolare, nella fase di rendicontazione degli imbarchi, dovranno essere indicate la tratta marittima utilizzata l’importo pagato al netto dell’IVA per trattail numero dei viaggi effettuati sempre per tratta.
  • Per tutte le imprese la rendicontazione dovrà riguardare i viaggi effettuati nel periodo 6 dicembre 2024 5 dicembre 2025, quietanzati alla data di presentazione della richiesta.

Da ultimo, si precisa che il contributo massimo elargibile è pari a 0,30 centesimi per unità/Km di percorso stradale evitato.

Infine, il provvedimento di ammissione o di rigetto della domanda sarà poi notificato dal MIT via Pec.

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Giulia Ferraro
Laureata in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Pisa, diplomata cum laude presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università degli Studi di Macerata. Ex tirocinante art. 73 D.l. n. 69/2013 convertito con L. n. 98/2013 presso il Tribunale di Sorveglianza di Ancona, consulente tributario - area contenzioso - presso Studio Commercialista. Attualmente responsabile dell'Ufficio Legale - Direzione Affari Legali e Societari di società a responsabilità limitata.

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