Le sentenze della settimana: rassegna di giurisprudenza del 29 aprile

Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali trattate nella settimana, offrendo una sintesi ragionata delle pronunce di maggiore interesse per operatori del diritto e professionisti. L’obiettivo è mettere in evidenza i passaggi più significativi delle decisioni selezionate, con particolare attenzione ai principi di diritto affermati e ai possibili riflessi applicativi.

NASpI e dimissioni per trasferimento: serve l’inadempimento

La Cassazione, con l’ordinanza n. 10559/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito quando le dimissioni rassegnate a seguito di trasferimento del lavoratore possano essere qualificate come sorrette da giusta causa ai fini del riconoscimento della NASpI, precisando che la sola distanza tra le sedi non è elemento sufficiente.

Clicca qui per approfondire

Avviso di accertamento: motivazione non modificabile in giudizio

La Cassazione, con l’ordinanza n. 9816/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), ha chiarito i limiti entro cui l’Amministrazione finanziaria può modificare la pretesa tributaria nel corso del giudizio, ribadendo il principio dell’intangibilità della motivazione dell’atto impositivo e le sue implicazioni sul diritto di difesa del contribuente.

Clicca qui per approfondire

Atti impositivi sul contributo unificato: contro chi si impugnano?

La Cassazione, con l’ordinanza n. 9819/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito contro chi devono essere impugnati gli atti impositivi in materia di contributo unificato, precisando che il giudizio di merito va instaurato nei confronti della cancelleria o segreteria dell’ufficio giudiziario che ha emesso l’atto, unico soggetto legittimato passivamente, mentre nel giudizio di cassazione la legittimazione a ricorrere spetta esclusivamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze, quale titolare del rapporto giuridico controverso.

Clicca qui per approfondire

No all’ipoteca sul diritto di abitazione: ecco perché

La Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Puglia, con la sentenza n. 906/2026, ha chiarito che il diritto di abitazione non può costituire oggetto di iscrizione ipotecaria, neppure da parte dell’Agente della Riscossione, in quanto diritto non cedibile e non assoggettabile ad esecuzione forzata.

Clicca qui per approfondire

Indennizzo per vaccino: serve la prova del legame con la malattia

La Cassazione, con l’ordinanza n. 10741/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito i presupposti probatori necessari per il riconoscimento dell’indennizzo ex legge n. 210/1992, ribadendo la centralità della prova del nesso causale tra vaccinazione e danno, alla luce delle acquisizioni scientifiche e degli elementi clinici concreti.

Clicca qui per approfondire

Mediazione obbligatoria e condizione di procedibilità: non rileva la mancata partecipazione della parte

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9608/2026 (puoi leggerla cliccando qui), è tornata sul rapporto tra mediazione obbligatoria e procedibilità della domanda giudiziale, soffermandosi sugli effetti della mancata partecipazione di una delle parti al primo incontro davanti al mediatore. La decisione chiarisce quando il procedimento possa dirsi effettivamente esperito e quali conseguenze derivino dall’assenza ingiustificata della parte regolarmente convocata, distinguendo il piano della procedibilità da quello sanzionatorio e probatorio.

Clicca qui per approfondire

Notifica PEC alla PA nulla se inviata all’indirizzo errato

La Cassazione, con l’ordinanza n. 9902/2026, ha chiarito che la notificazione della sentenza a una pubblica amministrazione effettuata a un indirizzo PEC diverso da quello risultante dal Registro delle Pubbliche Amministrazioni è nulla e non è idonea a far decorrere il termine breve per l’impugnazione.

Clicca qui per approfondire

Contratti stagionali, niente limite alle cinque proroghe

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, tramite la sentenza n. 11269 depositata il 27 aprile 2026 (puoi leggerla cliccando qui), interviene sulla questione se il limite massimo di cinque proroghe nell’arco di trentasei mesi, previsto per i contratti a tempo determinato, risulti applicabile finanche ai contratti stipulati per lo svolgimento di attività stagionali. La risposta dei giudici di legittimità è negativa, spiegando che tale limite non si applica ai rapporti stagionali, essendo strutturalmente e normativamente sottratti al vincolo temporale dei 36 mesi.

Clicca qui per approfondire

Comodato per studio professionale: il termine non si presume

La Cassazione, con l’ordinanza n. 11135/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito i presupposti per distinguere il comodato a termine dal comodato precario, ribadendo che la semplice destinazione dell’immobile a studio professionale non è sufficiente a configurare un termine implicito, con conseguente revocabilità ad nutum del rapporto.

Clicca qui per approfondire

Trasferimento del genitore collocatario: conta l’interesse del minore

La Cassazione, con la sentenza n. 11378/2026 (puoi leggerla cliccando qui), è tornata sui criteri di valutazione del trasferimento del genitore collocatario in un’altra città, ribadendo che il giudice deve operare un bilanciamento tra il diritto alla bigenitorialità e il superiore interesse del minore, senza attribuire rilievo decisivo alle ragioni personali del genitore richiedente.

Clicca qui per approfondire

Il volume consigliato

Il volume Come rendere semplici le delibere e la vita del condominio, di Luca Santarelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si colloca nel solco della manualistica operativa, ma se ne distacca per impostazione e obiettivo: non sistematizzare la materia, bensì semplificarla, mettendo in discussione prassi consolidate e spesso erronee nella gestione delle assemblee condominiali.

Come rendere semplici le delibere e la vita del condominio

Come rendere semplici le delibere e la vita del condominio

E se vi dicessero che sulle assemblee di condominio abbiamo sempre sbagliato tutto?

Dimenticate le grida nei corridoi, le riunioni che finiscono a notte fonda e il mito dei “500 millesimi” come soglia insuperabile per ogni chiodo piantato nel muro.
Questo non è il solito manuale polveroso. Qui l’Autore — avvocato per professione e cultore della materia per passione — apre la sua valigetta ad amministratori coraggiosi e condòmini stanchi di discutere sul nulla: soluzioni scovate tra le pieghe della norma e della giurisprudenza, già collaudate con successo sul campo.
Molte cose erano sotto agli occhi: per iniziare, chi è davvero il “condòmino”? Le unità immobiliari o il signor Rossi che possiede otto appartamenti? Cosa sono davvero i millesimi e perché lo “0” in tabella può salvarvi il portafoglio? Come approvare i lavori di manutenzione con la maggioranza di un solo terzo dei millesimi?
A questi e molti altri dubbi che da anni tolgono il sonno ad amministratori e proprietari, Luca Santarelli risponde con il suo stile inconfondibile e tanti, tanti consigli pratici, casi d’uso ed esempi presi dalla propria esperienza professionale e personale.

Avvertenza dell’Autore:
nessuna intelligenza artificiale è stata utilizzata per scrivere questo libro. Solo tanto studio, qualche scintilla e i consigli silenziosi di un cane molto paziente.

Luca Santarelli
Avvocato cassazionista, giornalista pubblicista, politico e appassionato d’arte. Da sempre cultore del diritto condominiale che ritiene materia da studiare non solo sotto il punto di vista giuridico. Già autore di monografie, dal 2001 firma rubriche nel quotidiano La Nazione del gruppo QN, per il settimanale Toscana Oggi e dal 2022 tiene rubriche radiofoniche per Radio Toscana. Relatore a numerosi convegni nel territorio nazionale, isole comprese.

Leggi descrizione
Luca Santarelli, 2026, Maggioli Editore
21.00 € 19.95 €

SCRIVI IL TUO COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Per favore, inserisci qui il tuo nome

14 − 5 =

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.