Vademecum fiscale per avvocati Uncat–Cassa Forense: una guida operativa

È stata presentata a Roma lo scorso 26 febbraio la seconda edizione del Vademecum fiscale per gli avvocati, realizzata da Uncat (Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi) e Cassa Forense. Il documento nasce con un taglio dichiaratamente pratico e punta a offrire agli avvocati, in particolare a chi è all’inizio della professione, una traccia ordinata per orientarsi tra adempimenti fiscali, scelte di regime, obblighi previdenziali e novità collegate alla riforma fiscale.

Consiglio: il volume “Come cancellare i debiti fiscali”, acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon, offre ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.

Come cancellare i debiti fiscali

Come cancellare i debiti fiscali

Il presente volume vuole offrire ai professionisti ed ai contribuenti, imprese e privati, soluzioni difensive, anche alternative a quelle tradizionali, al fine di risolvere la situazione compromessa.

Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.
Il lavoro, aggiornato alle ultime novità legislative e giurisprudenziali nazionali ed europee, analizza le contestazioni più frequenti, i vizi degli atti impositivi, del fermo amministrativo, dell’ipoteca e dei pignoramenti esattoriali e le relative soluzioni, attraverso il coordinamento della normativa speciale esattoriale alle previsioni amministrative, agli istituti civilistici, nonché alle norme penali (ad es. la sospensione disposta dal PM a seguito di denuncia per usura).
Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali.

Leonarda D’Alonzo
Avvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.

Leggi descrizione
Leonarda D’Alonzo, 2025, Maggioli Editore
44.00 € 41.80 €

Una guida pensata per ridurre errori e tempi di gestione

Nella prefazione e nell’introduzione gli autori collocano l’obiettivo della guida su un piano molto concreto: rendere più “gestibili” adempimenti e scadenze, riducendo errori che possono tradursi in sanzioni e alleggerendo il tempo speso nella ricerca di fonti frammentate. La guida rivendica inoltre un’utilità trasversale, dai colleghi più esperti ai giovani, e si propone come strumento di sintesi aggiornato, anche con un profilo “propositivo” verso interventi migliorativi del quadro normativo.

Dopo l’iscrizione all’Albo, i primi adempimenti senza inciampi

Il Vademecum ricostruisce in modo lineare i passaggi immediatamente successivi all’iscrizione all’Albo, a partire dall’apertura della partita IVA entro 30 giorni, con indicazioni operative sulle modalità di presentazione della dichiarazione di inizio attività, anche via PEC, oltre che in presenza, per raccomandata o in via telematica, e con richiamo ai riferimenti utili, come il codice ATECO tipico dell’attività degli studi legali.

Accanto al profilo fiscale, la guida richiama il raccordo con gli adempimenti previdenziali, chiarendo che l’assetto dichiarativo e contributivo deve essere impostato sin dall’avvio dell’attività, perché molte scelte organizzative, ad esempio la tenuta delle scritture o la gestione dei flussi finanziari, incidono direttamente sulla corretta ricostruzione del reddito professionale.

Regime forfetario e regime ordinario, la scelta che incide davvero

Un focus ampio riguarda il regime tributario dell’avvocato in forma individuale. Per il regime forfetario, il Vademecum riepiloga requisiti di accesso, soglie e cause ostative, e ricorda l’innalzamento della soglia di compensi a 85.000 euro, oltre alla clausola di fuoriuscita immediata al superamento di 100.000 euro.

Per il regime ordinario, il testo valorizza i concetti che più spesso generano incertezze nella prassi, come il principio di cassa e quello di inerenza, rimarcando che la convenienza va letta non solo in astratto, ma sulla struttura dei costi e sul tipo di clientela, anche perché la scelta si riflette su IVA, ritenute e adempimenti contabili.

Fatturazione elettronica, dal 2024 il passaggio è definitivo anche per i forfetari

Uno dei capitoli più “operativi” riguarda la fatturazione elettronica. Dal 1° gennaio 2024, la guida ribadisce l’obbligo generalizzato di emissione di e-fattura per i contribuenti forfetari, indipendentemente dai compensi dell’anno precedente, con indicazioni pratiche su conservazione elettronica, codice SDI e gestione dell’imposta di bollo quando dovuta.

Il Vademecum segnala anche la possibilità di utilizzare i servizi dell’Agenzia delle Entrate e, sul versante organizzativo, richiama la semplificazione delle deleghe a professionisti terzi per l’accesso ai servizi di fatturazione elettronica.

Concordato preventivo biennale, imposte e nodo previdenziale

Tra le novità di maggiore impatto per il professionista, la guida dedica un capitolo al concordato preventivo biennale, chiarendo che l’istituto incide sulle imposte sui redditi e sull’IRAP, ma non sull’IVA.

Di particolare interesse per l’avvocatura è il passaggio sulla rilevanza previdenziale del reddito concordato: il testo ricostruisce il quadro normativo e dà conto delle letture emerse, da un lato la previsione legislativa che collega il concordato anche ai contributi “obbligatori”, dall’altro le posizioni delle Casse, con il richiamo all’autonomia gestionale e al Regolamento Unico della Previdenza Forense che ancora il contributo al reddito effettivamente prodotto e dichiarato.

Obblighi dichiarativi e contributivi, Modello 5 e scadenze

La guida richiama con nettezza gli obblighi di comunicazione alla Cassa tramite Modello 5, con trasmissione telematica entro il 30 settembre e con indicazioni sulle conseguenze dell’omissione o del ritardo, incluse ricadute amministrative e segnalazioni agli Ordini.

Per la parte contributiva, il Vademecum offre un quadro aggiornato dei minimi e delle aliquote, utile soprattutto in fase di pianificazione annuale, e richiama anche gli strumenti previdenziali “di costruzione” della posizione, come i contributi volontari e la modulare volontaria, con l’aumento dell’aliquota opzionale previsto dal nuovo Regolamento Unico.

Perché il Vademecum è utile, anche per chi non è tributarista

Il valore aggiunto del documento sta nella struttura “per problemi”, più che per norme. L’indice copre, in sequenza, avvio dell’attività, regimi fiscali, fatturazione e adempimenti, profili organizzativi, concordato, obblighi previdenziali anche in ambito UE ed extra UE, fino a brevi spunti comparati. In questo modo, la guida diventa una check-list ragionata per la gestione dello studio e per un confronto più consapevole con il consulente fiscale.

SCRIVI IL TUO COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Per favore, inserisci qui il tuo nome

diciannove − due =

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.