
Da oggi, 1° ottobre 2026, è possibile presentare la domanda per partecipare all’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense 2026. La procedura telematica del Ministero della Giustizia è disponibile e resterà aperta fino all’11 novembre 2026.
Per chi intende sostenere l’esame, quindi, è il momento di passare dalla preparazione alla parte più pratica: accesso alla piattaforma, compilazione della domanda, scelta delle materie per l’orale e pagamento dei contributi tramite PagoPA.
La procedura ufficiale per l’iscrizione è disponibile qui:
Accedi alla piattaforma per la domanda Esame avvocato 2026
Le prove scritte sono fissate per il 15 e 16 dicembre 2026, dalle ore 9, mentre il termine ultimo per completare la pratica forense è il 10 novembre 2026.
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Esame avvocato 2026: domanda aperta dal 1° ottobre
Il bando prevede che la domanda di partecipazione possa essere trasmessa esclusivamente online dal 1° ottobre all’11 novembre 2026.
Il Ministero ha attivato l’apposita piattaforma informatica per la gestione dell’Esame di Stato. Per accedere è necessario utilizzare una delle identità digitali ammesse:
- SPID di secondo livello;
- Carta d’identità elettronica, CIE;
- Carta nazionale dei servizi, CNS.
Dopo l’autenticazione, il sistema guida il candidato nella compilazione e nell’invio della domanda.
Vai direttamente alla procedura di iscrizione
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Come iscriversi all’Esame avvocato 2026
La procedura da seguire è sostanzialmente questa:
- accedere alla piattaforma del Ministero con SPID, CIE o CNS;
- verificare e completare i propri dati anagrafici;
- indicare la Corte d’appello competente;
- indicare il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati che ha certificato o certificherà il completamento della pratica;
- scegliere già nella domanda le materie della prova orale;
- effettuare i pagamenti tramite PagoPA;
- inviare definitivamente la domanda;
- scaricare e conservare il PDF della domanda con codice identificativo e codice a barre.
Quest’ultimo passaggio è particolarmente importante: la semplice compilazione non equivale all’invio della domanda.
Attenzione: senza codice identificativo la domanda non è inviata
Il bando precisa che la domanda può considerarsi regolarmente trasmessa soltanto quando il sistema genera la ricevuta con il codice identificativo e il codice a barre.
In assenza della ricevuta, la domanda viene considerata non inviata.
Conviene quindi, una volta completata la procedura:
- verificare che la domanda risulti nell’area riservata;
- controllare lo stato dei pagamenti;
- scaricare il PDF;
- conservare il codice identificativo e il codice a barre.
Il codice dovrà essere conservato anche per le successive fasi dell’esame.
Quanto costa la domanda per l’Esame avvocato 2026
Per partecipare è necessario versare complessivamente 90,91 euro.
L’importo comprende:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Tassa | 12,91 euro |
| Contributo forfettario spese | 62 euro |
| Imposta di bollo | 16 euro |
| Totale | 90,91 euro |
I pagamenti devono essere effettuati direttamente durante la procedura di iscrizione tramite PagoPA.
Il mancato pagamento entro la scadenza dell’11 novembre comporta l’esclusione dall’esame.
Le materie dell’orale vanno scelte già nella domanda
Uno degli aspetti da non sottovalutare riguarda la prova orale.
Le materie non vengono scelte successivamente: il candidato deve indicarle già in fase di presentazione della domanda.
È quindi opportuno decidere prima di iniziare o comunque prima di concludere l’iscrizione quali materie sostenere, evitando di compilare la domanda in fretta senza aver definito la propria strategia di preparazione.
Pratica forense: termine del 10 novembre
Può presentare la domanda anche chi oggi non ha ancora completato il tirocinio professionale.
La condizione è che la pratica venga terminata entro il 10 novembre 2026, cioè il giorno precedente alla chiusura delle iscrizioni.
Chi non ha ancora concluso la pratica deve dichiararlo nell’apposito campo presente nella domanda telematica.
Esame avvocato 2026: tutte le scadenze
Le date da segnare sono:
| Scadenza | Data |
|---|---|
| Apertura iscrizioni | 1° ottobre 2026 |
| Termine completamento pratica | 10 novembre 2026 |
| Chiusura domande | 11 novembre 2026 |
| Prima prova scritta | 15 dicembre 2026, ore 9 |
| Seconda prova scritta | 16 dicembre 2026, ore 9 |
Il bando conferma quindi il ritorno alle due prove scritte, previste in due giornate consecutive.
Come saranno le due prove scritte
La sessione 2026 segna un cambiamento importante rispetto al 2025.
Sono previste:
- una prima prova scritta, consistente nella redazione di un parere motivato;
- una seconda prova scritta, consistente nella redazione di un atto giudiziario;
- una successiva prova orale.
Per la prima prova il candidato potrà scegliere tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.
Anche l’atto giudiziario potrà riguardare una delle tre aree previste dal bando.
Per ciascuno scritto sono previste sette ore.
Domanda Esame avvocato 2026: il link diretto
Chi ha già SPID, CIE o CNS e vuole procedere può accedere direttamente alla piattaforma ufficiale:
Presenta la domanda per l’Esame avvocato 2026
Nell’area riservata sarà poi possibile controllare:
- domande inviate;
- pagamenti e relative ricevute;
- convocazioni;
- risultati delle prove;
- certificazioni di presenza.
Per consultare invece il bando e tutte le informazioni ufficiali sulla sessione:
Consulta la scheda ufficiale Esame avvocato 2026
Prima di inviare la domanda: cosa controllare
Prima di premere il pulsante di invio conviene verificare soprattutto cinque elementi: Corte d’appello corretta, Ordine degli Avvocati indicato, materie scelte per l’orale, pagamenti effettuati e presenza della ricevuta finale con codice identificativo.
In caso di più domande trasmesse entro l’11 novembre, il Ministero prenderà in considerazione l’ultima inviata telematicamente.
Dal 1° ottobre, dunque, l’iscrizione all’Esame avvocato 2026 è effettivamente aperta. La scadenza è fissata all’11 novembre, ma chi ha già tutti i dati a disposizione può completare subito la procedura ed evitare gli ultimi giorni, quando eventuali problemi di accesso, pagamento o compilazione potrebbero rendere più complicato chiudere la domanda in tempo.











