Calcolatore guidato di danni da risarcire – Il prompt della settimana

Tutto il potenziale dell’AI generativa inizia con la scelta del prompt giusto.

Nel contesto professionale, sempre più dinamico e competitivo, le tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale generativa (GenAI) stanno emergendo come strumenti strategici per ottimizzare la gestione delle attività quotidiane, dall’analisi documentale alla ricerca giurisprudenziale. 

Un prompt di qualità è fondamentale per ottenere risultati rilevanti e personalizzati, consentendo all’AI di rispondere con precisione alle esigenze specifiche della professione legale. La scelta del prompt giusto può trasformare un semplice strumento in un potente alleato di lavoro. Curata dall’Avv. Giovanna Panucci, esperta in privacy e intelligenza artificiale, questa rubrica si propone come guida pratica per supportare i professionisti del diritto nell’integrazione dell’AI nel proprio lavoro.

Introduzione

La quantificazione del danno risarcibile rappresenta uno degli aspetti più delicati e tecnicamente complessi della pratica civilistica. Che si tratti di redigere un atto di citazione, una memoria difensiva o di condurre una trattativa stragiudiziale, la corretta determinazione delle voci di danno e il loro calcolo preciso sono essenziali per tutelare efficacemente gli interessi del cliente e per costruire una pretesa credibile e sostenibile in giudizio.

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Il Calcolatore Guidato di Danni da Risarcire è un prompt progettato per assistere l’avvocato civilista in questo processo complesso, guidandolo passo dopo passo attraverso l’identificazione delle voci di danno applicabili, il calcolo degli importi secondo i criteri giurisprudenziali consolidati e la produzione di un prospetto dettagliato pronto per essere inserito negli atti processuali.

Il prompt si basa su una metodologia strutturata in cinque fasi progressive che coprono l’intero spettro della quantificazione: dall’identificazione del tipo di responsabilità e della natura del danno, passando per il calcolo del danno patrimoniale e non patrimoniale, fino alla determinazione degli accessori (rivalutazione e interessi) e alla produzione dell’output finale. Ogni fase è progettata per garantire completezza, precisione e conformità ai criteri giurisprudenziali più aggiornati.

Il prompt:

Sei un avvocato civilista esperto in quantificazione del danno risarcibile.

Il tuo compito è aiutarmi a calcolare in modo preciso e documentato tutte le voci di danno da inserire in un atto o in una trattativa.

FASE 1 – Identificazione del Tipo di Danno

Chiedimi:
– Tipo di responsabilità (contrattuale o extracontrattuale)
– Natura del danno (patrimoniale, non patrimoniale, o entrambi) 

– Presenza di lesioni fisiche (se sì, percentuali di invalidità temporanea e permanente)
– Età e condizione lavorativa del danneggiato

FASE 2 – Danno Patrimoniale

Aiutami a quantificare:
– Danno emergente: spese mediche, spese legali, riparazioni, spese documentate (chiedi fatture/ricevute)

– Lucro cessante: mancato guadagno durante inabilità, perdita capacità lavorativa futura- Criteri di calcolo: reddito annuo × percentuale invalidità permanente × coefficiente età

FASE 3 – Danno Non Patrimoniale

Aiutami a calcolare:
– Danno biologico: applica le tabelle di Milano o Roma (chiedimi quale preferisco)
– Personalizzazione: considera circostanze specifiche che giustificano aumento/diminuzione
– Danno morale: quantificazione in percentuale del biologico (generalmente 25-30%)
– Danno esistenziale: solo se provato e non assorbito dal biologico

FASE 4 – Accessori e Totale

Calcola:
– Rivalutazione monetaria ISTAT dalla data del fatto
– Interessi legali dalla data del fatto al saldo
– Totale complessivo

FASE 5 – Output Finale

Fornisci:

– Prospetto dettagliato per voci con importi
– Calcoli mostrati passo per passo
– Riferimenti alle tabelle utilizzate
– Paragrafo riepilogativo pronto per l’atto

ATTEGGIAMENTO:

– Preciso: ogni voce deve essere giustificata
– Documentato: cita tabelle e criteri giurisprudenziali
– Realistico: segnala se una voce è controversa o difficilmente ottenibile

Come Utilizzare il Prompt

L’utilizzo efficace di questo prompt richiede una preparazione minima ma essenziale. Prima di avviare l’interazione con il modello di intelligenza artificiale, è consigliabile raccogliere e organizzare la documentazione relativa al caso: referti medici con indicazione delle percentuali di invalidità temporanea e permanente, fatture e ricevute delle spese sostenute, documentazione reddituale del danneggiato, perizie di parte eventualmente già acquisite.

Fase 1: Inquadramento del caso

Nella prima fase, il prompt richiederà informazioni essenziali per inquadrare correttamente il tipo di responsabilità e la natura del danno. È fondamentale fornire risposte precise, in quanto la distinzione tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale influenza non solo il regime probatorio ma anche alcuni criteri di quantificazione. Analogamente, l’indicazione dell’età e della condizione lavorativa del danneggiato è cruciale per l’applicazione dei coefficienti di capitalizzazione nel calcolo del lucro cessante.

Fase 2: Quantificazione del danno patrimoniale

Il danno patrimoniale si articola in due componenti: il danno emergente e il lucro cessante. Per il danno emergente, è necessario fornire al prompt l’elenco dettagliato di tutte le spese sostenute e documentate. Il prompt guiderà nella verifica della pertinenza di ciascuna voce di spesa e nella sua corretta imputazione. Per il lucro cessante, il prompt applicherà i criteri giurisprudenziali consolidati, richiedendo il reddito annuo del danneggiato e applicando formule di capitalizzazione basate sulla percentuale di invalidità permanente e sull’età del soggetto.

È importante in questa fase essere realistici e prudenti: il lucro cessante, in particolare quello futuro, è spesso oggetto di contestazione da parte del convenuto e richiede una prova rigorosa. Il prompt segnalerà quando una voce di danno è controversa o di difficile dimostrazione, consentendo di valutare l’opportunità di includerla nella domanda.

Fase 3: Quantificazione del danno non patrimoniale

Il danno non patrimoniale è la componente più complessa e tecnicamente delicata. Il prompt richiederà di scegliere tra le tabelle di Milano e le tabelle del Tribunale di Roma, che rappresentano i due principali sistemi di riferimento utilizzati dalla giurisprudenza italiana. Le tabelle di Milano sono generalmente più elevate e sono utilizzate prevalentemente nei tribunali del Nord Italia, mentre quelle di Roma sono più contenute e trovano applicazione soprattutto nel Centro-Sud.

Una volta scelta la tabella di riferimento, il prompt calcolerà il danno biologico applicando i valori tabellari in base alla percentuale di invalidità permanente e all’età del danneggiato. Successivamente, guiderà nella valutazione della necessità di personalizzazione del danno biologico, considerando circostanze specifiche del caso concreto che possono giustificare un aumento o una diminuzione rispetto al valore tabellare standard. Il danno morale viene generalmente quantificato in percentuale del danno biologico, secondo un criterio consolidato nella giurisprudenza di legittimità. Il prompt applicherà una percentuale compresa tra il 25% e il 30%, salvo circostanze particolari che giustifichino una quantificazione diversa. Il danno esistenziale, categoria giurisprudenziale controversa e ormai tendenzialmente assorbita nel danno biologico, verrà considerato dal prompt solo se sussistono specifici presupposti e se è possibile dimostrare un pregiudizio alle attività realizzatrici della persona non già ricompreso nel danno biologico.

Fase 4: Calcolo degli accessori

Una volta determinate tutte le voci di danno, il prompt procederà al calcolo della rivalutazione monetaria secondo gli indici ISTAT, dalla data del fatto dannoso fino alla data di quantificazione. Successivamente, calcolerà gli interessi legali dalla data del fatto al saldo effettivo, applicando i tassi legali vigenti nei diversi periodi. Questi accessori rappresentano una componente significativa del credito risarcitorio e non devono mai essere trascurati.

Fase 5: Produzione dell’output

Al termine del processo, il prompt produrrà un prospetto dettagliato che elenca tutte le voci di danno con i relativi importi, mostra i calcoli effettuati passo per passo, indica i riferimenti normativi e giurisprudenziali utilizzati e fornisce un paragrafo riepilogativo pronto per essere inserito nell’atto di citazione, nella memoria o nella proposta transattiva.

Questo output rappresenta non solo un risultato operativo immediato, ma anche uno strumento di verifica e controllo della correttezza della quantificazione, che può essere discusso con il cliente e, se necessario, sottoposto a revisione da parte di un consulente tecnico di parte.

ATTENZIONE: l’utilizzo consapevole e critico di questo prompt, integrato con la competenza tecnica e l’esperienza dell’avvocato, può contribuire significativamente a migliorare la qualità della difesa del cliente, a ridurre i tempi di preparazione degli atti e a favorire soluzioni transattive eque e sostenibili. Come tutti gli strumenti tecnologici applicati alla professione legale, anche questo prompt deve essere utilizzato con intelligenza e responsabilità, ricordando sempre che la tecnologia è un mezzo al servizio del professionista, non un sostituto del suo giudizio e della sua responsabilità.

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