Esame avvocato 2026-27: AIGA chiede la proroga delle modalità attuali

L’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) ha inviato alle forze politiche parlamentari una proposta di emendamento al decreto “Milleproroghe” con una richiesta puntuale: estendere anche al 2026 il regime transitorio dell’esame di abilitazione alla professione forense, già adottato nelle ultime sessioni. Il tema interessa direttamente chi guarda all’esame avvocato 2026-27, perché incide su un fattore determinante della preparazione: la certezza delle regole e la prevedibilità del modello di prova.

Nel comunicato, AIGA definisce “irragionevole” un ritorno alle modalità previste dalla legge n. 247/2012, considerate superate e non più allineate al sistema attuale di formazione forense e al percorso di riforma che – secondo l’Associazione – l’Avvocatura istituzionale sta portando avanti. Per praticanti e giovani avvocati, la struttura dell’esame non è un dettaglio organizzativo: condiziona tempi di studio, metodo, investimenti formativi e programmazione del tirocinio.

Emendamento al Milleproroghe: proroga del transitorio anche nel 2026

AIGA punta su un’esigenza chiave: evitare cambi continui di modello. Ricorda che il regime transitorio ha già regolato le sessioni precedenti. Per questo chiede di estenderlo al 2026: l’obiettivo è quello di garantire continuità e dare ai futuri candidati e alle scuole forensi regole stabili.

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Chi prepara l’esame avvocato studia per mesi, spesso studia mentre svolge il tirocinio: un cambio di modello in prossimità della nuova sessione genererebbe incertezza. Un ritorno pieno allo schema del 2012, inoltre, potrebbe creare disparità, avvantaggiando chi si adatta più in fretta o ha più risorse.

Perché AIGA critica il ritorno alla legge n. 247/2012

AIGA contesta il “salto indietro” sostenendo che oggi la formazione forense è diversa, sono cambiate prassi, strumenti e percorsi. Per questo, secondo l’Associazione, anche l’esame deve riflettere l’evoluzione del sistema.

AIGA collega poi la richiesta a una fase più ampia: richiama il percorso di riforma promosso dall’Avvocatura istituzionale e anche la prospettiva di una nuova legge professionale forense. In questo quadro, la proroga delle attuali modalità servirebbe a tenere il sistema in equilibrio, evitando soluzioni frammentarie.

Esame Avvocato 2026-27: serve certezza delle regole

Il Presidente nazionale AIGA, l’avvocato Luigi Bartolomeo Terzo, spiega che la finalità della proposta è quella di garantire certezza delle regole ed evitare applicazioni transitorie “irrazionali e frammentarie”. Nelle procedure abilitanti, infatti, la prevedibilità conta eccome: tutela la trasparenza e l’affidamento di chi investe anni nella formazione, garantendo la parità di condizioni.

Per chi si prepara all’esame avvocato 2026-27, la questione si traduce in un’esigenza concreta: quale modello d’esame considerare “probabile” per pianificare lo studio? La posizione AIGA punta a ridurre l’incertezza, chiedendo che il 2026 resti coperto dal regime transitorio e che l’eventuale riforma strutturale arrivi in modo organico, con regole chiare, anziché tramite un rientro improvviso nello schema del 2012.

Prossimi passaggi: conversione del Milleproroghe e monitoraggio

AIGA annuncia che seguirà da vicino l’iter parlamentare della legge di conversione del Milleproroghe, ribadendo l’impegno per una riforma dell’accesso alla professione forense “coerente, sostenibile e rispettosa delle legittime aspettative” di praticanti e giovani avvocati. Sul piano operativo, per chi guarda alla sessione 2026-27 l’indicazione implicita è chiara: monitorare gli sviluppi normativi, perché l’esito dell’emendamento può incidere sulla cornice entro cui prepararsi.

In conclusione, il punto sostenuto da AIGA è che il sistema non dovrebbe cambiare per scatti e ripensamenti, ma attraverso una riforma ordinata e leggibile. Nel frattempo, la proroga del regime transitorio per il 2026 viene presentata come la soluzione più razionale per garantire continuità e stabilità in un passaggio decisivo: l’abilitazione alla professione di avvocato.

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