
Nell’attuale panorama giuridico, la disciplina del diritto d’autore si trova al centro di profonde trasformazioni. L’avvento dell’intelligenza artificiale, la diffusione dei contenuti digitali, la moltiplicazione delle piattaforme di condivisione e la ridefinizione europea della proprietà intellettuale impongono una riflessione aggiornata e sistematica. In questo contesto si inserisce la nuova edizione del volume “Il nuovo diritto d’autore” a cura di Andrea Sirotti Gaudenzi, edito da Maggioli Editore, che ambisce a fornire una ricostruzione completa, teorica e operativa, dell’intero sistema del diritto d’autore.
Cosa troverai nel volume
La nuova edizione de Il nuovo diritto d’autore, curata da Andrea Sirotti Gaudenzi e pubblicata da Maggioli Editore, rappresenta un contributo fondamentale per chiunque desideri orientarsi con rigore e consapevolezza all’interno del complesso universo della proprietà intellettuale. L’opera si distingue per la sua struttura sistematica, articolata in ventidue capitoli, che affrontano in modo approfondito i principali ambiti del diritto d’autore e dei diritti connessi.
Il testo non si limita a una ricostruzione teorica della disciplina, ma propone un approccio integrato, che unisce analisi normativa, dottrina essenziale, giurisprudenza aggiornata e numerosi strumenti operativi. Ampio spazio è dedicato, ad esempio, alle opere dell’ingegno tradizionali (letterarie, musicali, fotografiche, cinematografiche), alla disciplina dei software e delle banche dati, nonché ai nuovi orizzonti aperti dalla intelligenza artificiale generativa, tema oggi al centro del dibattito giuridico europeo.
Inoltre, il volume è corredato da una raccolta normativa completa, da un massimario giurisprudenziale suddiviso per argomento e da un formulario editabile utile per la contrattualistica e il contenzioso. Il lettore ha anche accesso a contenuti digitali esclusivi, tra cui la videolezione “Il diritto d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale”, che approfondisce, con esempi pratici, l’impatto della tecnologia sulle categorie tradizionali del diritto.
Punti di forza
Uno dei tratti distintivi del volume è sicuramente la sua capacità di conciliare completezza e chiarezza. Da un lato, l’autore offre un’analisi dettagliata delle fonti interne, europee e internazionali; dall’altro, adotta un linguaggio giuridicamente preciso ma accessibile, che consente anche al lettore non specialista di seguire con fluidità l’evoluzione della materia.
Tra i punti di forza si segnalano in particolare:
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l’aggiornamento normativo e giurisprudenziale costante, con riferimenti puntuali alle sentenze della Corte di Cassazione più recenti;
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la trattazione ampia e documentata delle problematiche emergenti, come la tutela delle opere digitali, la gestione dei contenuti online e il ruolo delle piattaforme di condivisione;
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l’approccio interdisciplinare, che integra il diritto con le implicazioni sociali, tecnologiche e culturali legate alla diffusione della rete e delle intelligenze artificiali.
Il testo si segnala anche per l’attenzione ai profili processuali, offrendo al giurista strumenti concreti per impostare una corretta strategia difensiva e per affrontare le controversie in materia di diritto d’autore con maggiore efficacia.
Perché leggerlo?
In un contesto in continua evoluzione, segnato da innovazioni tecnologiche e interventi normativi di portata crescente, Il nuovo diritto d’autore si propone come una bussola essenziale per comprendere e governare il cambiamento. La disciplina non è più confinata alla tutela dell’opera d’ingegno in senso classico, ma investe ora ambiti nuovi e complessi: dal diritto alla riproduzione in rete, alla gestione dei diritti sulle piattaforme digitali, fino al riconoscimento giuridico delle opere generate da algoritmi.
Leggere questo volume significa, quindi, dotarsi non solo di una panoramica completa, ma anche di strumenti operativi aggiornati, utili a fronteggiare le incertezze interpretative che caratterizzano le controversie più recenti. La presenza di formulari personalizzabili, case study, videolezioni e un massimario per argomenti rende l’opera particolarmente efficace anche in ottica pratica.
Inoltre, la riflessione sull’AI Act europeo e sulla progressiva incidenza della tecnologia sulla creazione e circolazione dei contenuti intellettuali colloca il volume al centro del dibattito giuridico contemporaneo, ponendolo tra le letture imprescindibili per chi si occupa, anche solo occasionalmente, di diritto d’autore.
Chi dovrebbe leggerlo?
Per la sua struttura e i suoi contenuti, Il nuovo diritto d’autore è destinato in primo luogo ai professionisti del diritto: avvocati, magistrati, notai, consulenti legali e d’impresa. Tuttavia, il taglio interdisciplinare e l’attenzione alle implicazioni tecnologiche ne ampliano la portata anche ad altri ambiti.
Il volume si rivela particolarmente utile per editori, autori, artisti, musicisti, sviluppatori software, operatori culturali e digitali, ma anche per enti pubblici, istituzioni educative, musei e biblioteche, che si trovano a gestire opere protette e servizi culturali digitalizzati.
Infine, si tratta di uno strumento prezioso per chi segue percorsi di formazione specialistica, come master universitari, scuole di specializzazione, concorsi pubblici o praticantati legali. La struttura sistematica, il linguaggio tecnico ma accessibile, e la ricchezza di materiali ausiliari rendono questo volume un compagno di studio e lavoro completo, affidabile e aggiornato.







