
Dal 10 febbraio al 10 marzo 2026 il Ministero della Giustizia apre una consultazione pubblica nell’ambito della VIR (Verifica di Impatto della Regolamentazione) dedicata alle sanzioni pecuniarie civili e al registro automatizzato dei provvedimenti applicativi. L’obiettivo è capire, a distanza di anni, se la scelta di “spostare” alcuni fatti dal penale al civile abbia funzionato davvero e se servano aggiustamenti, anche organizzativi, per rendere il sistema più efficace. Il “Formulario commentato del nuovo processo civile”, di Lucilla Nigro, acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon, offre un supporto utile per gestire ogni fase del contenzioso civile.
Quali norme vengono valutate
La verifica riguarda, in primo luogo, il d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 7, adottato in attuazione della delega della l. 67/2014, che ha trasformato alcuni reati di minore allarme sociale (come l’ingiuria) in illeciti civili puniti con sanzioni pecuniarie.
Sotto osservazione anche il DM 20 ottobre 2022, che disciplina la tenuta in forma automatizzata del registro dei provvedimenti di applicazione delle sanzioni pecuniarie civili: uno strumento pensato per migliorare tracciabilità e trasparenza nell’attuazione delle misure.
VIR: a cosa serve (in concreto)
La VIR è una valutazione ex post: non discute la norma “in astratto”, ma misura se le regole hanno raggiunto gli obiettivi dichiarati e quali effetti hanno prodotto su destinatari e operatori. È uno degli strumenti previsti dal quadro sulla qualità della regolazione (tra cui il d.p.c.m. 15 settembre 2017, n. 169) e si inserisce nella fase di “manutenzione” dell’ordinamento: cosa ha funzionato, cosa no, cosa va corretto.
Come partecipare alla consultazione (e chi può farlo)
Il Ministero mette a disposizione un questionario online compilabile (in forma anonima), rivolto a una platea ampia: cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e, soprattutto, operatori del diritto che abbiano esperienza diretta o indiretta dell’applicazione delle sanzioni pecuniarie civili e delle relative ricadute pratiche. I contributi non sono “vincolanti”, ma servono ad alimentare l’istruttoria e a far emergere criticità, buone prassi e possibili interventi mirati.
Perché questa verifica è strategica
La scelta di ricorrere a sanzioni pecuniarie civili al posto del penale è stata, negli anni, una leva di razionalizzazione: meno procedimenti penali per fatti minori e una risposta sanzionatoria diversa, potenzialmente più rapida e proporzionata. La VIR è l’occasione per verificare se la promessa si è tradotta in risultati: dalla reale deflazione del carico giudiziario, alle ricadute per cittadini e imprese, fino all’effettiva funzionalità del registro automatizzato come supporto organizzativo e informativo.










