
Il 25 settembre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 223 del 25-9-2025) il testo definitivo della Legge Delega 23 settembre 2025, n. 132, che istituisce il quadro nazionale sull’intelligenza artificiale. Il volume La legge italiana sull’Intelligenza Artificiale, a cura di Vincenzo Franceschelli e Andrea Sirotti Gaudenzi, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, costituisce il primo commento sistematico alla nuova disciplina, offrendo un’analisi tecnica e completa di un testo normativo destinato a incidere profondamente sulle professioni giuridiche e sui settori produttivi.
Cosa troverai nel volume “La legge Italiana sull’Intelligenza Artificiale”
L’opera analizza in dettaglio la struttura della legge n. 132/2025, mettendo in luce:
-
le disposizioni generali sulla governance dell’intelligenza artificiale;
-
gli interventi sui codici civile, di procedura civile e penale, con l’introduzione di nuove fattispecie di responsabilità e di reato;
-
le norme a tutela della proprietà intellettuale e del diritto d’autore rispetto alle opere generate o assistite da sistemi di AI;
-
la disciplina della protezione dei dati personali, centrata sull’uso dei dataset di addestramento e sulle garanzie per gli interessati;
-
il confronto con le fonti europee, in particolare l’AI Act e il GDPR, con un’attenta ricostruzione dei rapporti tra ordinamento nazionale ed europeo.
Il testo è arricchito da schemi sinottici, tabelle riepilogative e un glossario giuridico che rendono l’analisi facilmente consultabile anche per esigenze pratiche.
Punti di forza del volume
Il principale punto di forza risiede nella completezza del commento, che non si limita a una mera illustrazione della legge, ma ne esamina il contesto, i profili critici e le ricadute applicative. L’autorevolezza degli autori, accademici e professionisti con consolidata esperienza nel diritto industriale e nella proprietà intellettuale, assicura una trattazione rigorosa e al tempo stesso operativa.
Altro elemento distintivo è la continua comparazione con le fonti europee, che consente al lettore di cogliere le peculiarità della scelta legislativa italiana rispetto al quadro sovranazionale. La presenza di strumenti pratici (glossario, schemi e tabelle) agevola la consultazione da parte di operatori del diritto, professionisti e imprese.
Perché leggere questo libro?
Il volume offre al giurista uno strumento indispensabile per comprendere e applicare una normativa destinata a incidere trasversalmente su molteplici ambiti: dal contenzioso civile in materia di responsabilità da algoritmi, ai profili penalistici connessi all’uso illecito dei sistemi di AI, fino alle questioni di diritto d’autore e protezione dei dati.
Inoltre, la scelta del legislatore di affiancare l’AI Act europeo con una disciplina nazionale pone sfide interpretative che richiedono strumenti di studio aggiornati e affidabili, come quelli messi a disposizione dagli autori.
A chi è consigliata la lettura
Il testo si rivolge a un pubblico ampio di professionisti del diritto (avvocati, magistrati, consulenti legali), ma anche a giuristi d’impresa, esperti di compliance, data protection officer e accademici che desiderino approfondire l’impatto giuridico dell’intelligenza artificiale. È inoltre una risorsa preziosa per le aziende che devono orientarsi tra obblighi di trasparenza, responsabilità e nuove regole di governance.
Conclusioni
La legge italiana sull’Intelligenza Artificiale si propone come il commento di riferimento a una normativa di storica rilevanza, che segna l’ingresso dell’Italia nell’era di una regolazione organica dei sistemi di AI. L’opera, grazie al taglio pratico e all’autorevolezza dei curatori, non solo accompagna il lettore nella comprensione delle nuove disposizioni, ma costituisce un vero e proprio manuale operativo per affrontare le sfide del diritto dell’innovazione tecnologica.










