Cassazione, espropriazione presso terzi e assegno di mantenimento: stop ai poteri sostitutivi del giudice dell’opposizione

La Corte di Cassazione ha delineato i confini delle procedure esecutive in presenza di crediti derivanti da obblighi familiari. Con l’ordinanza n. 18230, pubblicata il 6 giugno 2026, la Terza Sezione Civile ha accolto il ricorso di una società creditrice, chiarendo i limiti dell’opposizione agli atti esecutivi, i requisiti di liquidità per l’intervento dei creditori e la portata del privilegio generale sui mobili (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione). Il nuovo “Formulario commentato dell’esecuzione forzata”, a cura dell’avvocato Gabriele Voltaggio, e acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon, raccoglie le formule di tutti gli atti presenti nel procedimento di espropriazione.

Formulario commentato dell'esecuzione forzata

Formulario commentato dell'esecuzione forzata

Il testo, aggiornato alla Riforma Cartabia, al successivo decreto correttivo e alle specifiche tecniche PCT, raccoglie le formule di tutti gli atti presenti nel procedimento di espropriazione, completi di norma di legge, commento, indicazione dei termini o scadenze, delle preclusioni e delle massime giurisprudenziali.

Il Volume si configura come uno strumento completo, pratico e operativo di grande utilità per chi opera quotidianamente nell’ambito dell’esecuzione forzata: avvocati, magistrati, professionisti delegati e operatori del credito. L’opera fornisce per ogni argomento procedurale lo schema della formula, disponibile anche online in formato editabile e stampabile.

Gabriele Voltaggio
Avvocato del Foro di Roma, si occupa di diritto bancario, crediti ed esecuzione forzata. Professionista delegato e custode giudiziario presso il Tribunale di Roma, è autore di contributi e formulari in materia esecutiva. Fondatore e curatore di Giuricivile.it.

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Gabriele Voltaggio, 2025, Maggioli Editore
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Pignoramento della pensione e conflitto tra creditori

La vicenda principia da un procedimento di espropriazione presso terzi promosso dinanzi al Tribunale di Arezzo da una S.r.l., creditrice procedente e cessionaria di un credito bancario. La società aveva pignorato il trattamento pensionistico erogato dall’INPS a un debitore.

Nel corso della procedura è intervenuta l’ex coniuge dell’esecutato, deducendo di vantare un credito per l’assegno di mantenimento riconosciutole dal Tribunale di Arezzo con una sentenza del 2008. Tale titolo obbligava l’uomo a corrispondere un assegno mensile di 1.400,00 euro, oltre alla contribuzione per le spese di locazione, utenze domestiche e riscaldamento.

L’intervenuta, lamentando il totale inadempimento dell’obbligato, ha chiesto di partecipare alla distribuzione delle somme, invocando la natura privilegiata del proprio credito. In prima battuta il Giudice dell’Esecuzione ha disposto l’assegnazione integrale delle somme pignorate in favore della sola S.r.l. procedente.

Consiglio: per approfondimenti in materia, segnaliamo il volume “Il nuovo processo di famiglia”, a cura di Michele Angelo Lupoi, e acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon.

Il nuovo processo di famiglia

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La riforma del processo di famiglia ad opera della c.d. riforma Cartabia ha profondamente trasformato il modo di tutelare i diritti delle persone e le relazioni familiari, in particolare in occasione di crisi matrimoniali e genitoriali. Questo volume offre agli avvocati e a tutti gli operatori del settore uno strumento completo e operativo per orientarsi nell’attuale quadro normativo e procedurale.
Dalle caratteristiche e dalla struttura del c.d. “rito unitario” alle impugnazioni dei provvedimenti provvisori e definitivi, fino alle fasi esecutive, l’opera analizza in modo chiaro e aggiornato ogni passaggio del processo di famiglia, integrando riferimenti normativi, orientamenti giurisprudenziali e indicazioni di prassi, senza perdere di vista le più autorevoli espressioni della dottrina.
L’analisi si sviluppa dai presupposti del processo (giurisdizione e competenza) per giungere sino al riconoscimento e all’esecuzione dei provvedimenti stranieri nel nostro paese (un profilo di sempre maggiore rilevanza nell’esperienza pratica). Notevole attenzione è dedicata ai profili difensivi, al contenuto degli atti e alle strategie processuali, con l’approfondimento delle criticità operative emerse dopo la riforma Cartabia.
Un testo pensato per chi, nella pratica quotidiana, cerca risposte argomentate alle questioni più rilevanti in materia.

Michele Angelo Lupoi
Avvocato del Foro di Bologna e Professore ordinario di diritto processuale civile dell’Università di Bologna, ove insegna diritto processuale civile e altre materie collegate, tra cui un Laboratorio per la gestione dei conflitti familiari.
Direttore della Summer School organizzata dall’Università di Bologna a Ravenna su Cross-border litigation and international arbitration. Partecipa a numerosi convegni e seminari in Italia e all’estero in qualità di relatore. Fa parte del Comitato editoriale della Rivista trimestrale di diritto e procedura civile ed è editor dell’International Journal of Procedural Law. Responsabile della sezione dell’Emilia Romagna della Camera degli avvocati internazionalisti, ha pubblicato monografie, articoli e saggi in materia di diritto di famiglia, diritto processuale civile, diritto internazionale processuale.

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Ribaltamento in sede di opposizione e ricorso in Cassazione

Avverso l’ordinanza del Giudice dell’Esecuzione l’ex coniuge ha proposto opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617, comma 2, c.p.c. Con una sentenza del 2024 il Tribunale di Arezzo ha ribaltato l’esito della procedura: ha ritenuto provato il credito continuativo e ha disposto direttamente l’assegnazione in via privilegiata delle somme pignorate (circa 387 euro mensili) in favore della donna.

La S.r.l. ha interposto il ricorso per cassazione, articolando quattro motivi e denunciando la violazione delle regole procedurali sulla competenza del giudice, l’illiquidità del credito di mantenimento, nonché l’erronea estensione del privilegio generale sui mobili.

Principi stabiliti dalla Suprema Corte

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati tutti i motivi di ricorso, cassando la sentenza del Tribunale di Arezzo e decidendo la causa nel merito con il rigetto dell’opposizione originaria. I giudici di legittimità hanno fissato tre fondamentali principi di diritto:

  • Natura meramente rescindente dell’opposizione ex art. 617 c.p.c.: il giudizio di opposizione agli atti esecutivi mira esclusivamente a rimuovere l’atto viziato della procedura. Il giudice dell’opposizione non ha poteri rescissori; non può quindi sostituirsi al Giudice dell’Esecuzione nell’adozione di provvedimenti ordinatori o distributivi, come l’assegnazione delle somme, che spettano alla competenza funzionale ed esclusiva di quest’ultimo ai sensi dell’art. 484 c.p.c.
  • Onere di tempestiva quantificazione del credito (artt. 474 e 499 c.p.c.): per partecipare validamente alla distribuzione, il credito deve essere certo, liquido ed esigibile. L’ex coniuge era intervenuta richiamando genericamente il mantenimento futuro e spese variabili per affitto e utenze, senza quantificare analiticamente le mensilità già scadute al momento dell’intervento. In assenza di una determinazione esatta entro l’udienza di assegnazione, il credito resta illiquido e non può concorrere al ricavato.
  • Limiti al privilegio dell’assegno di mantenimento del coniuge: riprendendo i propri indirizzi (Cass. n. 9686/2020) la Corte ha chiarito che l’assegno di mantenimento del coniuge non gode di un automatismo assistito da rango privilegiato. A differenza del mantenimento dei figli, strutturalmente alimentare, l’assegno del coniuge ha un perimetro solidaristico più esteso, parametrato al tenore di vita matrimoniale e non alle sole primarie esigenze di sopravvivenza. Per l’effetto, il privilegio generale sui mobili ex art. 2751 n. 4 c.c. presuppone uno scrutinio rigoroso volto a isolare la sola quota meramente alimentare, fermo restando il limite delle somme dovute per gli ultimi tre mesi.
Avv. Laura Biarella
Laureata cum laude presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, è Avvocato e Giornalista. È autrice di numerose monografie giuridiche e di un contemporary romance, e collabora, anche come editorialista, con redazioni e su banche dati giuridiche.

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