Rassegna giurisprudenziale del 4 febbraio

Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali della settimana.

Licenziamento per attività ludiche in malattia: legittimità delle investigazioni e reintegra nel Jobs Act

Nel lavoro subordinato il controllo del datore deve bilanciarsi con i diritti del lavoratore, soprattutto salute e privacy. In merito a ciò, una delle questioni più rilevanti riguarda le assenze per malattia/infortunio: per sospetto di abusi, le aziende ricorrono spesso a investigatori privati, ma la giurisprudenza esclude automatismi (un’attività extralavorativa non prova di per sé la simulazione). In questo quadro si inserisce la sentenza del Tribunale di Asti, Sezione Lavoro, n. 525/2025, che chiarisce limiti delle investigazioni e tutela reintegratoria nel Jobs Act (D.Lgs. 23/2015), valorizzando le valutazioni medico-legali rispetto alle mere risultanze investigative e negando che “muoversi” equivalga a guarigione.

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Prosieguo amministrativo dopo i 18 anni: quando si può chiedere

La sentenza della Prima Sezione civile della Cassazione, n. 1674 del 25 gennaio 2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), interviene sul tema del prosieguo amministrativo per i minori stranieri non accompagnati, chiarendo tempi, presupposti e ruolo del Tribunale per i minorenni nell’affidamento ai servizi sociali finalizzato a completare un percorso di inserimento e autonomia fino ai 21 anni.

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Compenso avvocati e PCT: l’aumento per gli atti redatti con uso di tecniche informatiche

La Cassazione, Terza Sezione Civile, con l’ordinanza n. 1246/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), si è pronunciata in materia di avvocati e compenso professionale approfondendo il profilo della maggiorazione in caso di atti redatti con uso di tecniche informatiche che ne facilitino la consultazione nel PCT.

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Covid e risarcimento danni: le Sezioni Unite sulla giurisdizione

Le domande di risarcimento fondate su presunte omissioni nella gestione dell’emergenza Covid-19 non approdano automaticamente davanti al giudice civile. La Sezioni Unite, con l’ordinanza n. 1952/2026, pronunciandosi in sede di regolamento di giurisdizione, hanno chiarito che, quando la pretesa risarcitoria investe in concreto l’organizzazione e il funzionamento del servizio sanitario pubblico e le scelte di gestione dell’emergenza, la controversia ricade nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (TAR).

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Assegno divorzile e restituzione somme: presupposti, prova e ripetizione dell’indebito

La Cassazione, Prima Sezione Civile, con l’ordinanza n. 1999/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), è tornata sulla verifica dei presupposti dell’assegno divorzile e sulle conseguenze, anche restitutorie, quando il giudizio di impugnazione conduce a una diversa valutazione delle condizioni economiche già poste a base delle statuizioni di primo grado.

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Patto commissorio e vendite immobiliari: la Cassazione richiama i giudici al dovere di valutare l’intera operazione negoziale

Con l’ordinanza n. 2023/2026 la Corte Suprema ribadisce l’interpretazione funzionale dell’art. 2744 c.c. e cassa la decisione della Corte d’appello di Napoli per omesso esame dei fatti decisivi (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione).

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Procedimento disciplinare: quando le precisazioni del datore sono lecite

L’esame della sentenza n. 108 del 14 gennaio 2026 della Corte d’Appello di Roma, Sezione Lavoro, offre spunti significativi in merito al rigore procedurale e al diritto di difesa nel procedimento disciplinare. La vicenda trae origine dall’impugnazione di alcune sanzioni conservative irrogate a un dipendente per condotte insubordinate e offensive rivolte a una coordinatrice aziendale. La questione centrale attiene alla specificità della contestazione disciplinare e alla legittimità di successive precisazioni fornite dal datore di lavoro.

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Pensione di vecchiaia unificata: niente integrazione al minimo se si opta per il pensionamento anticipato

Tramite la sentenza n. 2066 del 30 gennaio 2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha chiarito che la pensione di vecchiaia unificata anticipata, introdotta a opera del Regolamento 2012 della Cassa professionale, costituisce un nuovo istituto privo di garanzia all’integrazione al minimo. Il giudice di legittimità non condivide l’interpretazione della Corte d’appello, ritenendo legittima l’esclusione dell’integrazione per chi opta di andare in pensione prima dei 65 anni e dichiarando la necessità di preservare l’equilibrio finanziario della Cassa nel lungo periodo.

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Telecamere di sicurezza in condominio: quando l’installazione non è illecita

La Cassazione, Terza Sezione Civile, con l’ordinanza n. 2181/2026 (puoi leggerla cliccando qui), affronta una questione ricorrente in ambito condominiale: l’installazione di un sistema di videosorveglianza in un immobile condiviso o contiguo, e la sua possibile interferenza con la riservatezza altrui.

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