Rassegna giurisprudenziale del 28 gennaio

Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali della settimana.

Demansionamento del lavoratore: necessaria una verifica “in concreto” sull’equivalenza delle mansioni

La Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 1195/2026, pubblicata il 20 gennaio (puoi leggerla cliccando qui), affronta il caso del demansionamento di un impiegato in un istituto di credito con qualifica di quadro direttivo di terzo livello, passato dalla responsabilità di uffici territoriali a compiti meramente esecutivi. Attraverso l’esame della decisione d’appello, l’ordinanza chiarisce i criteri dell’indagine sull’equivalenza delle mansioni per i demansionamenti avvenuti prima del d.lgs. n. 81/2015.

Clicca qui per approfondire

Avvocati, accordo sul compenso nullo senza forma scritta

La Cassazione, con una recente ordinanza (n. 803/2026), è tornata sulla necessità della forma scritta per l’accordo di determinazione del compenso tra avvocato e cliente. La decisione ribadisce un orientamento consolidato: non basta un’accettazione tacita o per comportamento concludente, proposta e accettazione devono risultare per iscritto e non sono sostituibili da preventivi e/o fatture (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione).

Clicca qui per approfondire

Assegno divorzile, la disparità economica non basta ai fini del riconoscimento

La disparità economica tra ex coniugi basta, da sola, a fondare il riconoscimento dell’assegno divorzile? La risposta è no e la Cassazione, con l’ordinanza n. 300/2026, ha spiegato (di nuovo) perché, tornando sulla differenza tra funzione assistenziale e perequativo-compensativa, e chiarendo quali fatti devono essere provati per ottenere il riconoscimento della prestazione.

Clicca qui per approfondire

Sezioni Unite e imposta di soggiorno: a chi appartiene la giurisdizione

Le Sezioni Unite, con l’ordinanza n. 1527/2026 del 23 gennaio (puoi leggerla cliccando qui), mettono un punto alla questione del riparto di giurisdizione in materia di imposta di soggiorno, affermando la natura esclusivamente tributaria dell’obbligazione gravante sul gestore della struttura ricettiva. Superando l’orientamento tradizionale che riconduceva l’albergatore alla figura dell’agente contabile, la Corte valorizza la riforma del 2020 e la successiva interpretazione autentica, qualificando il gestore come responsabile d’imposta con diritto di rivalsa. Ne consegue l’attrazione delle controversie nella giurisdizione del giudice tributario, escludendo quella erariale, con rilevanti effetti sistematici sul contenzioso e sulla responsabilità degli operatori turistici.

Clicca qui per approfondire

Diffamazione e giornalismo d’inchiesta, i confini tra diritto di critica e narrazione insinuante

Con l’ordinanza n. 616 del 12 gennaio 2026, la Corte di Cassazione interviene sul delicato equilibrio tra tutela della reputazione e libertà di stampa, chiarendo che il diritto di critica non si limita alla mera esposizione di fatti, bensì può manifestarsi tramite il collegamento logico di vicende veritiere volto a offrire al lettore una chiave di lettura soggettiva su fenomeni di pubblico interesse, specialmente nell’ambito del giornalismo d’inchiesta (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione).

Clicca qui per approfondire

Retribuzione lavoro straordinario: cosa si deve provare per ottenerla

Il tema dell’accertamento delle differenze retributive legate allo svolgimento di lavoro straordinario rappresenta uno dei profili più complessi e dibattuti nel panorama del contenzioso giuslavoristico. La problematica centrale risiede nella corretta ripartizione dell’onere probatorio, quasi interamente a carico del lavoratore, chiamato a fornire una dimostrazione rigorosa della prestazione resa oltre il normale orario contrattuale.

Il Tribunale di Campobasso, con un recente sentenza (n. 282/2025), affrontando il caso di una lavoratrice impiegata nel settore della ristorazione collettiva, ribadisce l’inammissibilità di pretese creditorie fondate su prove testimoniali generiche, imprecise o tra loro contraddittorie. La mera presenza fisica sul luogo di lavoro non è sufficiente a far scattare il diritto alla maggiorazione economica, qualora manchi la prova dell’effettivo espletamento delle mansioni.

Clicca qui per approfondire

Chiarezza e sinteticità degli atti processuali: cosa succede se il ricorso è “troppo lungo”?

L’ordinanza n. 802/2026 della Cassazione (puoi leggerla cliccando qui) si inserisce nel filone dei provvedimenti che richiamano il dovere di redigere gli atti in modo chiaro e sintetico. La decisione nasce da un ricorso in materia di responsabilità per gestione societaria e, oltre a esaminare le censure proposte, offre un chiarimento sui limiti dimensionali degli atti e sulle conseguenze processuali del loro superamento.

Clicca qui per approfondire

Convivenza di fatto e prescrizione: la Consulta estende la sospensione ex art. 2941 c.c.

La Consulta, con la sentenza n. 7 del 2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2941, primo comma, n. 1, c.c., nella parte in cui non prevede la sospensione della prescrizione anche tra conviventi di fatto, oltre che tra coniugi.

Clicca qui per approfondire

Disconoscimento di paternità: come valutare l’interesse del figlio alla conservazione dello status

La Prima Sezione Civile della Cassazione, con l’ordinanza n. 1596/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha chiarito in che misura il giudice, nei giudizi di disconoscimento di paternità, debba valutare l’interesse del figlio alla conservazione dello status.

Clicca qui per approfondire

Il volume consigliato

La riforma Cartabia e il decreto correttivo hanno trasformato in profondità il giudizio di legittimità, incidendo su funzioni, strumenti e tecniche difensive davanti alla Corte di Cassazione. Il volume “Il ricorso per cassazione e il giudizio di legittimità”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si propone come una guida di lavoro, pensata per accompagnare avvocati cassazionisti, magistrati o, in generale, chi opera nel giudizio di legittimità.

SCRIVI IL TUO COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Per favore, inserisci qui il tuo nome

dieci − 6 =

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.