Rassegna giurisprudenziale del 29 maggio 2024

Questa rassegna giurisprudenziale si propone di esaminare le principali novità delle sentenze e ordinanze della settimana.

Nomina amministratore di sostegno: condotta del beneficiario

I giudici della I Sezione Civile della Corte di Cassazione hanno stabilito che, ai fini della nomina di un amministratore di sostegno, la condotta non collaborativa del soggetto beneficiario non può essere considerata un indizio significativo di menomazione della salute fisica o psichica.

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Arbitrato rituale e irrituale: le differenze

La I Sezione Civile della Corte di Cassazione ha chiarito che la distinzione fondamentale tra l’arbitrato rituale e l’arbitrato irrituale risiede nel fatto che, nel primo caso, l’arbitro decide la controversia, mentre nel secondo la definisce.
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Legittimità del licenziamento e obbligo di repêchage

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha confermato la legittimità del licenziamento di un lavoratore basato su motivazioni economiche, ribadendo l’obbligo di repêchage.

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 Simulazione di vendita immobiliare e lesione della quota di legittima

La sentenza n. 13017 del 2024 della Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una presunta simulazione di una vendita immobiliare, sostenuta da una delle parti con l’accusa di celare una donazione lesiva della quota di legittima. Tanto il Tribunale quanto la Corte d’Appello di Napoli avevano rigettato le richieste di simulazione, e la Cassazione ha confermato tali decisioni. La Corte ha escluso la simulazione e la lesione della legittima, richiamando gli articoli 557 e 510 c.c. confermando così la validità dell’atto di vendita e l’assenza di violazioni delle quote ereditarie legittime.

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Rimborso IVA per ristrutturazione immobili: le Sezioni unite

Le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13162 del 2024, hanno stabilito che gli esercenti attività d’impresa o professionale possono ottenere il rimborso dell’IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione effettuati su immobili che non possiedono, ma che detengono tramite un diritto personale di godimento. Questa decisione chiarisce che il diritto al rimborso IVA non è limitato alla proprietà degli immobili, ma si estende anche a coloro che li detengono legittimamente per l’esercizio della propria attività.

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