
Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali trattate nella settimana.
Responsabilità medica e onere della prova, confermata la condanna per l’esito lesivo di una erniectomia cervicale
La Corte di Cassazione (III sezione civile, ordinanza n. 4704 del 02 marzo 2026) ha rigettato il ricorso interposto dai sanitari condannati in grado d’appello, mentre l’Azienda Ospedaliera rimaneva intimata nel giudizio di legittimità, relativo al danno subito da un paziente a seguito di un intervento chirurgico di erniectomia cervicale. La decisione ribadisce la centralità del principio di vicinanza della prova, l’irrilevanza della mera classificazione clinica di “complicanza”, la responsabilità per difettosa tenuta della cartella clinica.
Notifica PEC INPS irregolare: quando l’avviso di addebito resta valido
Cosa succede se l’INPS notifica via PEC un avviso di addebito da un indirizzo non presente nei pubblici elenchi, oppure se il messaggio non riporta tutti i riferimenti identificativi dell’atto? La notifica è nulla e l’opposizione resta sempre proponibile, oppure il vizio conta solo quando incide davvero sul diritto di difesa? La Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 4703/2026, è tornata sul punto, chiarendo quando le irregolarità formali della PEC restano prive di effetti invalidanti.
Interessi civili e processo penale, dubbi di costituzionalità sul “travaso” dei ricorsi alla sezione civile
La Terza Sezione Civile della Cassazione, con l’ordinanza interlocutoria n. 4944/2026 (puoi leggerla cliccando qui), ha sollevato perplessità costituzionali sulla “transmigrazione” dei ricorsi penali per soli interessi civili: profili critici su giudice naturale, ragionevolezza ed effettività della tutela.
AI negli atti difensivi: il Tribunale di Siracusa condanna per citazioni inesistenti
L’avvocato cita quattro sentenze inesistenti a sostegno della propria tesi difensiva, il Tribunale di Siracusa (sentenza n. 338/2026) condanna la parte attrice a pagare 30.000 euro tra spese legali e responsabilità aggravata: l’ennesimo caso di uso improprio dell’AI negli atti difensivi. Il giudice rammenta: i modelli di intelligenza artificiale generativa (c.d. Large Language Models) non costituiscono banche dati giurisprudenziali da cui estrarre precedenti e citazioni.
Azione di riduzione e legittimario pretermesso: quando non serve la collazione
La Cassazione, con l’ordinanza n. 4949/2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), ha affrontato alcuni profili centrali in materia di successione necessaria, soffermandosi in particolare sull’onere di allegazione nell’azione di riduzione, sul rapporto tra riduzione, collazione e divisione, nonché sugli effetti dell’alienazione dei beni oggetto di disposizioni lesive della legittima.
Graduatorie ERP e residenza storica: la Corte costituzionale ferma i punteggi territoriali
Con la sentenza n. 1/2026 (puoi leggerla cliccando qui) la Corte costituzionale dichiara l’illegittimità dell’Allegato B, lett. c-1), della legge Regione Toscana n. 2/2019, nella parte in cui attribuiva un punteggio crescente in base alla durata della residenza o dell’attività lavorativa nel territorio ai fini della graduatoria ERP. Anche quando non opera come requisito di accesso, il radicamento territoriale non può assumere un peso tale da consentire il sorpasso di soggetti più bisognosi. La decisione consolida un orientamento ormai stabile in materia di edilizia residenziale pubblica e fornisce indicazioni operative rilevanti per Regioni, Comuni ed enti gestori.
Compensi ai collaboratori: la Cassazione blocca il Fisco sulla deducibilità
La Cassazione, Sezione Tributaria, con l’ordinanza n. 4648 del 2 marzo 2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), ha chiarito che la deducibilità dei compensi ai collaboratori, anche in caso di riqualificazione del rapporto come co.co.co., non può essere esclusa se il costo è effettivo e inerente all’attività.
Procura conferita dal beneficiario dell’amministrazione di sostegno, invalida e non inesistente
Con l’ordinanza n. 5177 del 7 marzo 2026 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), la I° Sezione Civile della Corte di Cassazione ha stabilito che la procura alle liti rilasciata da un soggetto sottoposto ad amministrazione di sostegno senza autorizzazione del giudice tutelare è viziata bensì non inesistente. Da tale qualificazione discende l’illegittimità della condanna “in proprio” del difensore, erroneamente irrogata dai giudici di merito. La Suprema Corte annulla la sentenza della Corte territoriale, decidendo nel merito e compensando le spese processuali.
Tribunale di Ferrara, nessun valore probatorio alle risposte di ChatGPT
Fino ad ora, le decisioni giurisprudenziali in materia di intelligenza artificiale e processo si sono concentrate soprattutto sull’uso improprio e acritico dell’AI nella reazione degli atti difensivi. In più occasioni, infatti, i giudici hanno censurato il ricorso indiscriminato a sistemi generativi quando questo abbia determinato l’inserimento negli atti processuali di riferimenti normativi o giurisprudenziali inesatti o inesistenti.
Il Tribunale di Ferrara, con un’ordinanza del 20 febbraio 2026 (puoi leggerla cliccando qui), affronta, tuttavia, una questione ulteriore e, per certi versi, ancora inesplorata. Per la prima volta in Italia, infatti, un giudice si pronuncia sul valore probatorio delle risposte generate da un sistema di intelligenza artificiale prodotte come documento nel processo civile.
Danno all’immagine da assenteismo fraudolento dopo la Legge Foti
La sentenza della Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la Sicilia (n. 46/2026), affronta il tema della responsabilità amministrativa per danno all’immagine derivante da assenteismo fraudolento, ribadendo la natura speciale e autonoma della fattispecie prevista dall’art. 55‑quinquies D.lgs. 165/2001.
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I Punti di Forza del Manuale
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- Governance Multidisciplinare: Strategie per la collaborazione tra DPO, CISO, RTD e la nuova figura dell'AI Ethics Officer.
- Formulario Operativo di 25 Modelli: Schemi pronti all'uso, inclusa la valutazione d'impatto sui diritti fondamentali (FRIA) e la policy aziendale sull’AI.
- Giurisprudenza Aggiornata: Analisi delle recenti sentenze della Corte di Giustizia UE e degli orientamenti EDPB (Parere 28/2024).
A chi si rivolge
- Avvocati e Consulenti Legali: Per la gestione del contenzioso e della consulenza stragiudiziale.
- Data Protection Officer (DPO): Sia in ambito pubblico che privato.
- Responsabili della Transizione Digitale (RTD): Per la compliance nella Pubblica Amministrazione.
- CISO e Responsabili IT: Per l'integrazione della sicurezza informatica.
- Dirigenti e Funzionari PA: Coinvolti nei processi di innovazione tecnologica.
Leggi descrizione
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