Rassegna giurisprudenziale del 7 gennaio

Questa rassegna si propone di esaminare le principali novità giurisprudenziali della settimana.

Risarcimento per infortunio a scuola: serve la prova della dinamica concreta dell’incidente

La Terza Sezione Civile della Cassazione, con l’ordinanza n. 33392/2025 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), in una controversia riguardante l’infortunio di un alunno, ha chiarito se la mera dimostrazione che l’evento dannoso sia avvenuto durante l’orario scolastico sia sufficiente a fondare la pretesa risarcitoria, tanto sul versante della responsabilità extracontrattuale ex art. 2048 c.c. quanto su quello della responsabilità contrattuale ex art. 1218 c.c., e quale rilevanza assuma, a tali fini, la ricostruzione della dinamica concreta dell’incidente.

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Assenza ingiustificata: no alle dimissioni presunte prima di 15 giorni

L’art. 26, comma 7-bis, del D.Lgs. 151/2015, recentemente introdotto dalla Legge n. 203/2024, ha creato un nuovo scenario nel diritto del lavoro, prevedendo una forma di risoluzione automatica del rapporto per presunta volontà del lavoratore in caso di assenza ingiustificata protratta. La Sentenza n. 441 dell’11 dicembre 2025 del Tribunale di Ravenna interviene per definire con precisione l’ambito di applicazione di questa novità, risultando di fondamentale interesse perché non si limita ad applicare la norma, ma ne traccia i confini interpretativi in un’ottica costituzionalmente orientata. La pronuncia stabilisce che il termine legale di quindici giorni non è un semplice parametro suppletivo, bensì un criterio inderogabile di ragionevolezza necessario per coordinare il nuovo istituto delle dimissioni presunte con il tradizionale licenziamento disciplinare.

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Azione di arricchimento indiretto, ammissibile se il rapporto è a titolo gratuito

Con la sentenza n. 32808 pubblicata il 16 dicembre 2025 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), la Corte di Cassazione è tornata a esaminare una delle tematiche maggiormente dibattute del diritto civile: l’ammissibilità dell’azione di ingiustificato arricchimento (art. 2041 c.c.) nelle ipotesi di cosiddetto arricchimento “indiretto” o “mediato”. La pronuncia riveste una peculiare importanza in quanto consolida un indirizzo ermeneutico che privilegia una lettura sostanziale ed equitativa delle operazioni economiche, impedendo che rigidi schemi formalistici possano avallare spostamenti patrimoniali privi di causa.

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Tardività e novità della domanda, ricorso inammissibile

La Terza Sezione Civile della Cassazione, con l’ordinanza n. 32872 del 17 dicembre 2025 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), ribadisce i limiti dell’opposizione a precetto e chiarisce l’impatto della sospensione feriale sui termini processuali.

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Sanzioni disciplinari agli avvocati, le Sezioni Unite su permanenza dell’illecito e prescrizione

Con l’ordinanza n. 32824 del 16 dicembre 2025 (puoi leggerla cliccando qui), le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione hanno esaminato una vicenda di responsabilità disciplinare forense, originata dall’utilizzo di un documento falso in sede monitoria e da successive condotte elusive degli obblighi derivanti da sentenze civili. La pronuncia, che conferma in larga parte la decisione del Consiglio Nazionale Forense, offre indicazioni sulla natura permanente dell’illecito disciplinare, sulla decorrenza della prescrizione e sui limiti del sindacato di legittimità in materia deontologica.

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Congedo straordinario: la Consulta apre al convivente di fatto

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 197 del 23 dicembre 2025 (puoi leggerla cliccando qui), ha sancito un principio volto a riscrivere le tutele per le famiglie di fatto in Italia. Dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del d.lgs. n. 151 del 2001, nella formulazione antecedente alla riforma del 2022, la Consulta ha rimosso l’ostacolo che escludeva il convivente di fatto dalla fruizione del congedo straordinario per l’assistenza a disabili gravi. La decisione non è solo un atto di equiparazione formale, ma una riaffermazione della centralità del diritto alla salute del disabile. Questo deve trovare attuazione prioritaria all’interno della sua comunità di affetti, indipendentemente dalla natura formale del legame di coppia.

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Sezioni Unite: prescrizione azione disciplinare avvocati, quando decorre?

Le Sezioni Unite Civili della Cassazione, con l’ordinanza n. 33569 del 22 dicembre 2025 (clicca qui per consultare il testo integrale della decisione), tornano a fare chiarezza sul rapporto tra procedimento disciplinare forense e processo penale. La questione centrale attiene alla determinazione del dies a quo per la prescrizione dell’azione disciplinare in presenza di condotte che integrano fattispecie di reato commesse prima della riforma del 2012. Attraverso l’esame del ricorso presentato da un avvocato coinvolto in gravi frodi fiscali, la Suprema Corte riafferma la natura processuale delle norme sulla sospensione e la stabilità dei criteri di decorrenza del termine prescrizionale, garantendo la certezza del diritto nel settore della responsabilità professionale.

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