
Tutto il potenziale dell’AI generativa inizia con la scelta del prompt giusto.
Nel contesto professionale, sempre più dinamico e competitivo, le tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale generativa (GenAI) stanno emergendo come strumenti strategici per ottimizzare la gestione delle attività quotidiane, dall’analisi documentale alla ricerca giurisprudenziale.
Un prompt di qualità è fondamentale per ottenere risultati rilevanti e personalizzati, consentendo all’IA di rispondere con precisione alle esigenze specifiche della professione legale. La scelta del prompt giusto può trasformare un semplice strumento in un potente alleato di lavoro. Curata dall’Avv. Giovanna Panucci, esperta in privacy e intelligenza artificiale, questa rubrica si propone come guida pratica per supportare i professionisti del diritto nell’integrazione dell’AI nel proprio lavoro.
Prompt per la creazione di un vademecum per l’adozione dell’IA generativa nello studio legale
Prompt da utilizzare:
“Agisci come consulente in tecnologie legali e intelligenza artificiale generativa e prepara un vademecum per l’adozione di soluzioni di IA generativa nello studio legale descritto di seguito: [descrizione dello studio e delle attività da supportare].
Nel vademecum dovrai:
- mappare i processi che possono beneficiare di strumenti di IA generativa e indicare quelli non idonei;
- suggerire piattaforme e modelli di IA generativa adatti (ad esempio Chat GPT, modelli linguistici verticali per il diritto) evidenziando vantaggi, limiti e costi;
- richiamare le normative e le linee guida rilevanti (Regolamento UE 2016/679, Codice Privacy, AI Act europeo, linee guida del Consiglio Nazionale Forense) e indicare come garantire il rispetto della riservatezza e del segreto professionale;
- proporre misure di sicurezza e governance per gestire i rischi (protezione dei dati, controllo degli output, revisione umana, auditing e documentazione delle decisioni automatizzate);
- definire una policy etica per l’uso dell’IA generativa nello studio, con regole su trasparenza verso i clienti, supervisione professionale e limitazioni d’uso;
- indicare un piano di implementazione graduale, la formazione necessaria per i professionisti e il personale, e un sistema di monitoraggio dell’efficacia.
Restituisci il vademecum in forma di elenco organizzato per area tematica, con una breve introduzione.”
Utilizzo e avvertenze
Obiettivo: creare una guida per integrare soluzioni di intelligenza artificiale generativa (LLM, chatbot, assistenti legali) nelle attività dello studio legale, evidenziando processi idonei, rischi e normative applicabili.
Istruzioni per l’utente:
- Indica la dimensione e le aree di specializzazione dello studio (contenzioso civile, societario, penale, ecc.).
- Specifica in quali attività desideri adottare l’IA generativa (analisi documentale, redazione di atti e contratti, ricerca giurisprudenziale, gestione clienti, marketing legale).
- Segnala vincoli normativi o deontologici da rispettare (GDPR, segreto professionale, etica forense).
Ricorda: Ogni prompt è migliorabile. Integra questo prompt nel tuo processo di lavoro e adattalo alle tue esigenze.
Consiglio: per approfondimenti in materia, segnaliamo il volume “La legge Italiana sull’Intelligenza Artificiale”, a cura di Andrea Sirotti Gaudenzi e Vincenzo Franceschelli, acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon.
Formazione in materia
Per approfondire il tema, ti consigliamo il corso Maggioli “Legal Prompting – Dal prompting ai workflow pratici: nuovi modelli di AI per lo studio legale”.
Il corso offre strumenti concreti per usare in modo consapevole e sicuro strumenti di AI generativa nella vita professionale di tutti i giorni. I partecipanti impareranno a lavorare con i principali modelli AI (ChatGPT-5, Claude, Gemini, ManusAI, Perplexity), affinare tecniche di prompting e controlli incrociati, organizzare workflow coerenti e limitare il rischio di allucinazioni.
Verrà presentato il Metodo dei 5 Progetti, con applicazioni concrete alla professione forense, e si lavorerà sulla scelta del modello più sicuro e adeguato, la protezione di dati e dispositivi, il rispetto delle regole deontologiche e la protezione di GPT personalizzati da prompt injection e altri rischi di sicurezza. <<<scopri di più e iscriviti qui>>>






