Legge di Bilancio 2026: guida a tutte le novità

La manovra 2026 si inserisce nel nuovo quadro di governance economica dell’UE, con una traiettoria pluriennale della spesa netta e obiettivi programmatici che mirano a ridurre il deficit e stabilizzare il debito. Sul piano operativo, il pacchetto introduce la riduzione della seconda aliquota IRPEF, un contributo straordinario sugli extraprofitti bancari, un aumento di accise e imposte selettive, misure pro‑investimenti (Industria 4.0, ZES unica), un rafforzamento del Fondo sanitario e interventi mirati su lavoro, pensioni, istruzione, cultura, territorio e giustizia. Il tutto con un saldo netto da finanziare fissato a 154,857 miliardi nel 2026.

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Come cancellare i debiti fiscali

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Sono raccolti tutti gli strumenti utili per una efficace difesa in ogni fase, dall’avvio dell’attività imprenditoriale o professionale al primo accertamento/atto impositivo, sino ai rimedi estremi post decadenza dalle ordinarie azioni difensive.
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Al professionista viene offerto un quadro completo del suo perimetro d’azione, con l’indicazione puntuale delle circolari, dei provvedimenti e risposte della P.A., e dei vademecum e linee guida dei tribunali.

Leonarda D’Alonzo
Avvocato, già Giudice Onorario presso il tribunale di Ferrara e Giudice dell’Esecuzione in esecuzioni mobiliari, esecuzioni esattoriali mobiliari e immobiliari e opposizione all’esecuzione nella fase cautelare.

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Leonarda D’Alonzo, 2025, Maggioli Editore
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Nuove regole europee, crescita moderata, occupazione in aumento

La cornice macroeconomica entro cui la manovra prende forma segnala PIL reale programmatico +0,7% nel 2026, con una dinamica dei prezzi contenuta (IPCA +1,7%) e un mercato del lavoro in miglioramento (disoccupazione 5,8%, occupazione +0,6%). Il debito/PIL è atteso al 137,4% e l’indebitamento netto della PA al –2,8%, con saldo primario positivo in rafforzamento. La nuova governance UE chiede piani strutturali di bilancio a medio termine (durata pari alla legislatura nazionale), una traiettoria di spesa netta coerente con le raccomandazioni specifiche per Paese, e la coerenza con PNRR e politica di coesione. In questo quadro, il Governo stima la crescita programmatica della spesa netta al +1,6% nel 2026, +1,9% nel 2027 e +1,6% nel 2028, tenendo conto delle spese una tantum e dei trasferimenti UE (esclusi dal calcolo della spesa netta).

Saldi di bilancio. L’articolo 1, comma 1, fissa il saldo netto da finanziare (competenza) a 154,857 mld nel 2026 (138,462 nel 2027; 92,105 nel 2028) e il ricorso al mercato a 484,902 mld (2026). L’effetto della Prima Sezione sul 2026 è di maggiori entrate per 10,5 mld e maggiori spese per 9,1 mld; la Seconda Sezione apporta maggiori spese per 5,5 mld.

Fisco: alleggerimenti sull’IRPEF, rimodulazioni su capitali e imprese, nuove leve su banche e consumi

IRPEF e redditi da lavoro

  • Seconda aliquota IRPEF al 33% (dal 35%) con meccanismo di sterilizzazione del beneficio oltre 200.000 € (commi 3–4) → minori entrate ~2,9 mld (2026), ~3 mld a regime.
  • Agevolazioni sul lavoro dipendente privato: imposta sostitutiva ridotta sui premi di produttività (–1 punto) e limite annuo dell’imponibile agevolato a 5.000 €; flat al 15% su maggiorazioni/indennità per notturno/festivo/turni (fino a 1.500 €) per il 2026 (redditi 2025 ≤ 40.000 €) (commi 7–12). Effetto netto ~–1,4 mld (2026).

Capitale e imposte selettive

  • Tobin tax raddoppiata (commi 29–31) → +337,3 mln/anno a regime.
  • Plusvalenze nel reddito d’impresa (commi 42–43) → +490 mln (2026); +533,5 mln (2027); +364,1 mln (2028).
  • Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d’imposta, imposta sostitutiva 10% (commi 44–45) → +420,9 mln (2026); +372,6 mln (2027); +393,8 mln (2028).
  • Dividendi: regime ritarato in Senato (commi 51–55) → effetti 2026 ~+35 mln (vs stima iniziale ~+736 mln).

Intermediari finanziari e accise

  • Banche – contributo straordinario sui margini di interesse (commi 68–73) → +1,65 mld (2026).
  • IRAP +2 p.p. per banche e assicurazioni (commi 74–75).
  • DTA: sospensione deduzione componenti negativi (commi 76–81) → +1,49 mld (2026); +2,44 mld (2027).
  • Accise: tabacchi/prodotti succedanei (commi 119–124) +213 mln (2026); +465,8 (2027); +796,9 (2028); carburanti (comma 129) +552,4 mln (2026).
  • Contributo spedizioni extra‑UE: 2 € per invii < 150 € (commi 126–128) → +122,45 mln (2026); +245 mln a regime.

Immobili e consumi

  • Locazioni brevi (comma 17): 21% sul primo immobile; 26% sul secondo; dal terzo si presume attività d’impresa. Effetti 2026 ~+37,8 mln; a regime –99,9 mln (rispetto alla versione originaria).
  • Bonus edilizi prorogati (comma 22) con impatti differiti; plastic/sugar tax rinviate al 1/1/2027 (comma 125) → –385 mln (2026).
  • Contributo sui premi RCA – acconto (85% a novembre; credito a scomputo) (comma 772) → +1,3 mld (2026).

Lavoro e redditi: potere d’acquisto, inclusione, sicurezza e occupazione

  • Carta “Dedicata a te”: rifinanziata 500 mln (2026) (beni alimentari essenziali; commi 5–6).
  • NASpI anticipata: liquidazione in due rate (70% + 30%) per avvio attività (comma 176).
  • Madri lavoratrici (≥2 figli): integrazione al reddito 630 mln (2026) (commi 206–207).
  • Assunzioni: esoneri e incentivi per nuove stabilizzazioni nel 2026 (commi 153–155). (Nota: la norma prevede l’esonero; non si riportano qui tetti/valori non presenti nei dossier ufficiali).
  • Sicurezza sul lavoro: Fondo famiglie vittime gravi infortuni +30 mln (2026) e +27 mln/anno dal 2027 (comma 767).
  • Agricoltura: lavoro occasionale a regime dal 2026 (comma 156).

Previdenza e pensioni: tra proroghe, micro‑aumenti e cambio di passo sulla complementare

  • APE sociale prorogata (170 mln 2026; 320 mln 2027; 315 mln 2028) (commi 162–163).
  • Pensioni minime: +20 € mensili a regime dal 2026 (comma 179).
  • Requisiti: attenuazione incremento nel 2027 (+1 mese) e piena applicazione dal 2028 (+3 mesi), con esclusioni per attività gravose/usuranti (commi 185–193; 197). Oneri ~1,2 mld (2027); ~450 mln (2028).
  • TFS/TFR pubblici: anticipo 3 mesi per chi matura i requisiti dal 1/1/2027 (comma 198).
  • Previdenza complementare: dal 1/7/2026 adesione automatica dei neoassunti privati (silenzio‑assenso a 60 giorni), più deducibilità e opzioni di rendita (commi 201–206).
  • TFR al Fondo INPS: obblighi estesi; soglie ridotte dal 2032 (comma 203).

Imprese, investimenti, ZES e transizione digitale: una spinta selettiva

  • Maggiorazione ammortamenti per investimenti in beni strumentali nuovi (trasformazione tecnologica e digitale) 1/1/2026–30/9/2028 (commi 427–436) → minori entrate crescenti (–237,7 mln 2026; –842,6 mln 2027; –1.445,2 mln 2028).
  • Fondo “Industria 4.0”: 1,3 mld (2026) per credito d’imposta (commi 770–771).
  • ZES unica (Mezzogiorno): 2,3 mld (2026); 1 mld (2027); 750 mln (2028) (commi 438–452).
  • Nuova Sabatini: +200 mln (2026) e 450 mln (2027) (comma 468).
  • Contratti di sviluppo: rifinanziati (250 mln 2027; 50 mln 2028; 250 mln 2029) (comma 471).
  • Export/internazionalizzazione: Fondo 394, venture capital, promozione scambi, strumenti MAECI (commi 498–504).
  • Garanzie pubbliche: razionalizzazione e portafogli (Fondo PMI; “Garanzia Archimede”; comma 878).

Sanità: più Fondo sanitario, prevenzione oncologica, farmaceutica e personale

  • FSN: +2.382,2 mln (2026); +2.631,0 mln (2027); +2.631,1 mln (dal 2028) (commi 333–339).
  • Prevenzione e screening: mammografia 45–49 e 70–74; colon‑retto 70–74; genomica (ESR1, HRD, NGS rare, sordità); RISP polmone; screening neonatali; nutrizione oncologica; diagnostica rapida (commi 340–343).
  • Salute mentale: PANSM 2025–2030 80/85/90 mln (2026–2028) (commi 344–347).
  • Personale SSN: assunzioni in deroga ai limiti (fino a 450 mln/anno dal 2026), stabilizzazioni e riserve (commi 362–365).
  • Farmaceutica: tetti +0,20 p.p. (acquisti diretti) e +0,05 p.p. (convenzionata); –140 mln/anno al fondo innovativi dal 2026; stop al payback 1,83% sulla quota aziende verso le regioni (commi 386–395).

Istruzione, università e ricerca: organici, borse, alloggi e filiere tecnologiche

  • Scuola: sostituzioni brevi su posto comune obbligatorie con organico dell’autonomia (comma 515); eventuali risparmi al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (fino al 10%) (comma 517).
  • Sostegno alle famiglie: Fondo libri scolastici per ISEE ≤ 30.000 € (comma 518); contributo fino a 1.500 € per studenti paritarie (plafond 20 mln 2026; comma 519).
  • LEP disabilità a scuola: standard su ore/figure professionali e registro nazionale entro 31/12/2027 (commi 706–711).
  • Università/ricerca: reclutamento tenure track e ricercatori/tecnologi (PNRR) con cofinanziamento 50%, FPR e +150 mln/anno ai PRIN dal 2026 (commi 305–315; 529–533).
  • Alloggi studenti – PNRR: contributi fino a 20.000 €/posto; canoni ≥15% sotto mercato; 30% dei posti a meritevoli privi di mezzi (commi 884–894).
  • Tecnologie strategiche nel Mezzogiorno: quantistica, HPC, IA (risorse FSC–CIPESS) nell’ambito degli accordi per la coesione.

Cultura e turismo: nuovo “Bonus valore cultura”, fondi tematici e riallineamenti sul cinema

  • “Bonus valore cultura” (dal 2027 sostituisce Carta giovani e Carta del merito) (commi 538–549).
  • Matera 2026 – Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo: 4 mln (comma 550).
  • Fondo nazionale per il federalismo museale: 5 mln/anno dal 2026 (commi 551–552).
  • Cinema/audiovisivo: Fondo 610 mln (2026) e 500 mln/anno dal 2027; monitoraggio trimestrale e tetti ai tax credit (comma 554).
  • Turismo: trattamento integrativo 15% su straordinari festivi/notturni; 50 mln/anno 2026–2028 per investimenti (commi 18–21; 469–472); possibilità di aumentare l’imposta di soggiorno nel 2026 (commi 683–684).

Sport, editoria e comunicazioni: sostegni mirati e riforme di finanziamento

  • Sport: finanziamento minimo agli organismi sportivi +30 mln (da 2026 a Sport e Salute) e +10 mln (da 2027 al CONI) (comma 737); progetto “Educare al rispetto – Sport e salute” +2 mln (2026) (commi 813–816); Fondo sport per studenti universitari +5 mln (2026) (commi 499–500).
  • Editoria: Fondo unico per pluralismo e innovazione +60 mln (2026); RAI –10 mln (razionalizzazioni) (commi 734–735).
  • AGCOM: nuovo contributo 2‰/0,5‰ e servizio postale universale riformato (commi 273–275; 857–858): stop posta prioritaria dal 1/5/2026; recapito entro 5° giorno; affidamento a Poste Italiane fino al 31/12/2036.

Territori, infrastrutture e protezione civile: manutenzioni, fondi rischi e ricostruzioni

  • RFI: manutenzioni straordinarie 3,66 mld (90 mln 2026; 1,66 mld 2027; 1,91 mld 2028).
  • ANAS: 1,6 mld (600 mln 2027; 1 mld 2028).
  • Fondo emergenze nazionali: 1,06 mld (300 mln 2026; 380 mln 2027–2028).
  • Edilizia penitenziaria: 157 mln (35/80/42 nel triennio).
  • Fondo riduzione rischio territoriale: 350 mln (2026) (commi 555–558).
  • Ricostruzioni post‑calamità (Abruzzo 2009; Emilia 2012; Centro Italia 2016–17; Marche/Umbria 2022–23; Molise/Sicilia 2018; Ischia): >400 mln (2026) (commi 559–621).
  • Protezione civile regionale: 40 mln (2026); 60 mln (2027–2028); 40 mln/anno dal 2029 (commi 631–633).
  • Prezziari lavori pubblici, gallerie, aeroporti Emilia‑Romagna (Rimini/Forlì/Parma), autorizzazioni di spesa per mobilità (commi 481–486; 487–494).
  • Comunità estive per bambini e anziani: 550.000 € (2026); 700.000 € (2027) (comma 224).

Enti locali e autonomie: spazi finanziari, solidarietà e crediti

  • Regioni ordinarie: concorso alla finanza pubblica –100 mln (2026) (commi 635–637); cancellazione restituzione delle anticipazioni di liquidità (accollo allo Stato; commi 638–645).
  • Autonomie speciali: intese con compensazioni (Regioni a statuto speciale/Province autonome) e Sardegna +100 mln (2026–2027) per insularità (commi 652–658).
  • Comuni: FCDE (nuove regole; commi 659–662); avanzo vincolato in deroga per enti in rientro (commi 663–664); Fondo assistenza minori +150 mln (2026) (comma 673); Roma Capitale fuori dal riparto storico/perequativo (beneficio per gli altri comuni; commi 680–681); anticipazioni per comuni <20.000 ab. in dissesto (commi 685–686).

Affari esteri e difesa: personale, promozione, missioni e investimenti pluriennali

  • MAECI: Fondo promozione economica/culturale 35 mln/anno (fino a 6 mln per i 2.500 anni di Napoli; comma 498); voto COMITES/CGIE: 14 mln (2026) (comma 497); contributo all’Ucraina 50 mln (2026) (commi 505–510).
  • Difesa: tavolo su dipendenti civili delle basi USA in caso di shutdown (commi 177–178); requisiti pensionistici comparto sicurezza dal 2027 con esenzioni selettive (commi 180–184; 181); potenziamento Capitanerie (commi 250–252).

Giustizia e contratti: stabilità, efficienza e trasparenza

  • Stabilizzazioni presso il Ministero della giustizia e nell’ambito della giustizia amministrativa (comma 293) e facoltà assunzionali (comma 294).
  • Giustizia tributaria: interventi su governance e trattamento del Consiglio di presidenza (commi 147–150).

La “manovra dentro la manovra” (Sezione II: rifinanziamenti e definanziamenti)

La Sezione II riporta maggiori spese per 5.499 mln (2026); 3.115 mln (2027); 4.679 mln (2028).
Rifinanziamenti principali: RFI (3,66 mld), ANAS (1,6 mld), Fondo emergenze nazionali (1,06 mld), edilizia penitenziaria (157 mln), strumenti multilaterali (153,3 mln fino al 2030), Fondo difesa (dal 2029).
Definanziamenti: Fondo assunzioni PA (–91 mln dal 2026), opere indifferibili (–250 mln 2026), cooperazione allo sviluppo (–63,7 mln 2026; –49,7 mln dal 2027), caregiver (–1,2 mln 2026; –61,2 mln dal 2027).

Contratti pubblici

La Legge di Bilancio 2026 introduce interventi mirati sul Codice dei contratti pubblici per accelerare l’attuazione del PNRR e garantire maggiore efficienza negli appalti. In particolare:

  • Art. 1, comma 99-ter: disciplina la definizione e l’applicazione dei prezzari relativi ai prodotti, alle attrezzature e alle lavorazioni degli appalti di lavori, assicurando aggiornamenti coerenti con l’andamento dei costi e la qualità delle opere.
  • Art. 1, comma 112, 54-sexies: prevede modifiche al Codice dei contratti pubblici finalizzate alla semplificazione delle procedure e alla riduzione dei tempi di gara.
  • Art. 1, commi 948-949: istituiscono una centrale unica di committenza dedicata alla ricerca, con l’obiettivo di razionalizzare gli acquisti e favorire economie di scala.
  • Art. 1, comma 624: introduce misure organizzative per le assunzioni nelle regioni e negli enti locali interessati dagli eventi sismici, connesse alla gestione degli appalti e alla ricostruzione, rafforzando la capacità amministrativa delle stazioni appaltanti.

Queste disposizioni si inseriscono in un quadro di riforme orientate alla trasparenza, alla digitalizzazione e al rafforzamento della capacità amministrativa delle PA, in linea con le direttive europee e le esigenze di investimento pubblico.

Cosa cambia per cittadini e imprese

Per i cittadini

  • IRPEF più leggera sulla fascia mediana; sterilizzazione del beneficio per redditi molto alti.
  • Potere d’acquisto: Carta “Dedicata a te”, misure per madri con ≥2 figli, detassazioni su premi/turni.
  • Sanità: più fondi e screening ampliati; salute mentale con piano nazionale.
  • Scuola/università: sostituzioni rapide, borse potenziate, alloggi con canoni calmierati.
  • Cultura: Bonus valore cultura per i 19enni.

Per le imprese

  • Ammortamenti maggiorati, crediti d’imposta e ZES unica nel Mezzogiorno.
  • Export e venture capital rafforzati; contratti di sviluppo in continuità.
  • Intermediari: contributo straordinario e IRAP più alta; DTA più stringenti.

Conclusioni: una manovra “a pettine fine” dentro un quadro europeo più stringente

La Legge di Bilancio 2026 è un mosaico di misure puntuali: alleggerisce l’IRPEF, spinge su investimenti tecnologici e filiere strategiche, allarga prevenzione e servizi sanitari, e interviene su nodi sociali (povertà, maternità, disabilità, violenza di genere). Al contempo, rafforza le entrate da settori con extra‑margini (banche), ritocca le accise e i tributi selettivi, e riprogramma la spesa. La sfida è duplice: tenere la traiettoria della spesa netta nel solco europeo e non spegnere la spinta a produttività e capitale umano. L’attuazione — ZES, Industria 4.0, sanità territoriale e istruzione — sarà la cartina di tornasole nel biennio 2026–2027.

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