
Il volume “La rinuncia alla proprietà immobiliare”, a cura del notaio Emanuela Esposito, e acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon, intercetta un tema che, da questione di nicchia, è diventato sempre più spesso una risposta (o una tentazione) di fronte a immobili che da “bene” si trasformano in costo: manutenzioni non sostenibili, contenziosi latenti, criticità urbanistiche, profili ambientali e fiscali che rendono la titolarità un rischio. Il testo si colloca in questo scenario con un obiettivo dichiarato: offrire una ricostruzione completa e, soprattutto, utilizzabile nella pratica, alla luce della svolta segnata dalle Sezioni Unite 2025 (Cass. S.U. n. 23093/2025) e del successivo assestamento normativo richiamato dall’indice.
Cosa troverai nel volume “La rinuncia alla proprietà immobiliare”
Il libro è costruito come un percorso. È ordinato. È progressivo. È pensato per accompagnare il professionista dalla teoria alla pratica. La Parte I definisce funzione e nozione dell’istituto. Approfondisce natura giuridica e struttura. Chiarisce recettizietà e revocabilità. Delimita l’oggetto della rinuncia. Estende l’analisi ai diritti reali collegati. Superficie. Enfiteusi. Usufrutto. Uso e abitazione. Servitù.
Segue il quadro normativo. Segue la lettura critica delle norme-chiave. Segue il confronto con gli “abbandoni liberatori” espressamente previsti. Segue lo sguardo comparatistico. E arriva il capitolo centrale. L’ammissibilità nel “diritto vivente”. Dottrina. Giurisprudenza. Parere dell’Avvocatura dello Stato. Sentenza delle Sezioni Unite. Ricadute nella legge di bilancio 2026.
La Parte II entra negli effetti e nelle varianti. Proprietà esclusiva e acquisto dello Stato ex art. 827 c.c. Quota di comproprietà e principio di elasticità del dominio. Rinuncia e condominio, tra possibilità e limiti, con focus sulle spese. E una distinzione che evita equivoci operativi. Rinuncia all’eredità e rinuncia a beni ereditari già acquisiti non coincidono. Sono istituti diversi. Sono conseguenze diverse.
Poi ci sono i casi problematici. Ipoteca e pignoramento. Terreno inquinato, distinguendo proprietario responsabile e non responsabile. Immobile abusivo. Comunione legale. Scenari societari come ipotesi di confine. Soluzioni alternative quando la rinuncia non è la strada più sicura.
La Parte III riguarda pubblicità e fisco. Trascrizione, criticità e struttura soggettiva. Esempi di note. Osservazioni pratiche. Voltura e consigli per prevenire contestazioni. Poi l’inquadramento tributario. Registro o donazioni. Differenze tra esclusiva e quota. Imposte ipotecaria e catastale. Tasse accessorie. Agevolazioni prima casa.
La Parte IV chiude su forma e tecnica redazionale. Atto pubblico o scrittura privata. Ruolo del notaio, dovere di consiglio e informazione. Contenuto essenziale e accidentale. Regolarità urbanistica, catastale, ambientale e sismica. Comunicazioni al demanio e al condominio/comproprietari. Infine le formule e le clausole. Pronte. Chiare. Utilizzabili.
Punti di forza del volume
Il primo punto di forza è la ricostruzione organica: l’istituto viene letto in modo coerente tra codice civile, principi costituzionali e prassi. Questa impostazione aiuta a orientarsi nei passaggi più delicati, soprattutto dopo l’intervento nomofilattico delle Sezioni Unite.
Il secondo è il taglio operativo. Formule, clausole, note di trascrizione ed esempi non restano “accessori”, ma diventano strumenti per ridurre errori e contenzioso, con attenzione agli adempimenti e alle conseguenze verso terzi.
Terzo: la scelta dei casi “ad alto rischio” è centrata sulle esigenze reali (inquinamento, abuso, vincoli, condominio, garanzie, procedure esecutive). È qui che il volume mostra la sua utilità come manuale di lavoro, non solo come ricostruzione teorica.
Perché leggere questo libro
Perché risponde, con metodo, alle domande che contano nella consulenza: chi può rinunciare, con quali limiti, che effetti produce, cosa succede rispetto ai creditori, come si gestiscono trascrizione e voltura, quale trattamento fiscale si applica. La rinuncia non viene presentata come scorciatoia, ma come scelta da “progettare” con cautele e verifiche.
Inoltre, il testo aiuta a distinguere nettamente tra rinuncia alla proprietà, rinunce relative a diritti reali minori e rinuncia all’eredità, evitando sovrapposizioni che nella pratica generano errori di impostazione e conseguenze impreviste.
A chi è consigliata la lettura
È consigliata ad avvocati e notai che devono valutare la percorribilità dell’atto, gestire rischi e redigere clausole solide, curando anche gli adempimenti pubblicitari. È utile ai commercialisti e ai consulenti fiscali per la qualificazione tributaria e per le ricadute su imposte e agevolazioni.
È indicata anche a operatori immobiliari evoluti (property manager, gestori patrimoni, consulenti tecnici) quando la proprietà “problematica” impone una strategia che tenga insieme profili civilistici, fiscali e operativi.
Conclusioni
Il volume offre una trattazione completa e aggiornata di un istituto tornato centrale perché la proprietà può trasformarsi, in concreto, in un onere. La combinazione tra ricostruzione sistematica, analisi dei casi difficili, focus su trascrizione e fisco e apparato di formule rende il libro uno strumento particolarmente adatto alla pratica professionale.
In sintesi, è una guida che aiuta non solo a capire “se” si può rinunciare, ma soprattutto “come” farlo in modo tecnicamente corretto, consapevole e difendibile.









