
Ecco un modello fac simile per la redazione di un’istanza di riduzione del pignoramento nel corso di un’esecuzione immobiliare, completo di tutti i requisiti previsti ai sensi dell’art 496 cpc e aggiornato a seguito dell’entrata in vigore del Correttivo della Riforma Cartabia al Processo Civile (decreto legislativo 31 ottobre 2024 n. 164).
Consiglio: se vuoi approfondire le novità introdotte con la riforma Cartabia e avere la certezza che il tuo atto contenga tutti i requisiti richiesti, ti suggerisco di consultare il volume “Formulario commentato dell’esecuzione forzata” acquistabile cliccando su Shop Maggioli o su Amazon:
Formulario commentato dell'esecuzione forzata
Il testo, aggiornato alla Riforma Cartabia, al successivo decreto correttivo e alle specifiche tecniche PCT, raccoglie le formule di tutti gli atti presenti nel procedimento di espropriazione, completi di norma di legge, commento, indicazione dei termini o scadenze, delle preclusioni e delle massime giurisprudenziali.
Il Volume si configura come uno strumento completo, pratico e operativo di grande utilità per chi opera quotidianamente nell’ambito dell’esecuzione forzata: avvocati, magistrati, professionisti delegati e operatori del credito. L’opera fornisce per ogni argomento procedurale lo schema della formula, disponibile anche online in formato editabile e stampabile.
Gabriele Voltaggio
Avvocato del Foro di Roma, si occupa di diritto bancario, crediti ed esecuzione forzata. Professionista delegato e custode giudiziario presso il Tribunale di Roma, è autore di contributi e formulari in materia esecutiva. Fondatore e curatore di Giuricivile.it.
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Gabriele Voltaggio, 2025, Maggioli Editore
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Vuoi scaricare il modello fac simile dell’ Istanza di Riduzione del Pignoramento in pdf? Clicca sul bottone qui sotto.
Istanza di riduzione del pignoramento – Download modello Pdf
Istanza di riduzione del pignoramento: modello fac-simile
Tribunale ordinario di __
Sezione Esecuzioni Immobiliari
G.E. __ – N. R.G.E. __
Istanza di conversione del pignoramento ex art. 496 c.p.c.
La società Alfa, con sede in __, via __ n° __ (Cod. fisc. e P.Iva __), in persona del legale rappresentante pro tempore, sig. __,
oppure il Sig./la Sig.ra __, nato/a a __ il __ (Cod. fisc. __), residente in __ alla via __ n. __,
rappresentato/a e difeso/a, giusta procura alle liti in calce al presente atto, dall’Avv. __ (cod. fisc. __), e domiciliato/a presso il suo Studio in __ alla via __ nonché, ai sensi dell’art. 16 sexies del D. L. 179/2012 così come introdotto dal D.L. 90/2014, presso l’indirizzo di posta elettronica certificata ___ nel quale dichiara di voler ricevere ogni avviso e comunicazione di legge.
– parte esecutata –
Premesso che
– con atto di precetto notificato in data __ dalla Società/Sig./Sig.ra __, all’odierno/a istante è stato intimato il pagamento, entro dieci giorni dalla notifica, della complessiva somma di euro __ oltre ulteriori interessi dovuti, spese legali ed occorrende tutte fino al soddisfo, in forza del titolo esecutivo costituito da __;
– ad istanza del predetto creditore, l’Ufficiale giudiziario addetto all’Ufficio unico esecuzioni presso il Tribunale di __ ha eseguito il pignoramento, mediante notifica dell’atto in data __, sottoponendo a pignoramento __;
– a seguito del pignoramento veniva instaurata dinanzi all’intestato Tribunale la procedura esecutiva mobiliare/immobiliare n. R.G.E. __;
– successivamente, nella predetta procedura esecutiva, interveniva altresì __ per un credito complessivo di euro __, oltre interessi maturati e maturandi, in forza del titolo esecutivo costituito da __ [nel caso in cui siano intervenuti altri creditori];
– con elaborato peritale depositato in data __, l’esperto nominato ha stimato il valore del compendio pignorato in Euro __; [nel caso in cui sia stata depositata la perizia];
– considerato che la somma vantata dal creditore, in virtù di quanto dedotto dal titolo esecutivo e dall’atto di precetto, è di importo pari ad Euro __, è evidente come il valore dei beni immobili sottoposti a pignoramento risulti largamente superiore rispetto all’importo dei crediti azionati nell’odierna procedura esecutiva;
– tale pacifica sproporzione aggrava eccessivamente la posizione dell’esecutato e concretizza un’ipotesi di abuso del mezzo espropriativo, cui dovrà porsi rimedio attraverso la riduzione del pignoramento che l’istante ha dunque interesse a richiedere, ai sensi dell’art. 496 c.p.c., mediante l’immediata liberazione dell’immobile __.
*** *** ***
Tutto quanto premesso e considerato, l’odierno/a istante, come sopra rappresentato/a, difeso/a e domiciliato/a
CHIEDE
che l’Ill.mo Giudice dell’Esecuzione, previa audizione delle parti, Voglia disporre ai sensi dell’art. 496 c.p.c. la riduzione del pignoramento nei confronti dei seguenti beni immobili pignorati __ ordinandone per l’effetto la cancellazione della trascrizione del pignoramento.
__, lì __ (luogo e data)
Avv. __ (sottoscrizione digitale del difensore)
Istanza di riduzione del pignoramento: requisiti e funzione
Con l’istanza di riduzione del pignoramento, il debitore non contesta il diritto del creditore a procedere ad esecuzione forzata ma l’eccessivo uso del procedimento stesso. Sebbene infatti, ai sensi dell’art. 2740 c.c., il debitore sia tenuto a rispondere del proprio inadempimento con tutti i suoi beni presenti e futuri, tale responsabilità deve essere sempre proporzionata alla pretesa fatta valere dal creditore.
Presupposto principale per la richiesta di riduzione del pignoramento è la sua eccessività: il valore dei beni pignorati deve essere cioè superiore all’importo delle spese e dei crediti per cui si procede. D’altro canto, il creditore pignorante resta legittimato ad espropriare più di quanto sarebbe necessario per soddisfare il suo credito, dal momento che, nel corso del medesimo processo, sono consentiti gli interventi dei creditori i quali, se privilegiati, concorrono sul ricavato conservando la loro prelazione e, se chirografari, concorrono a parità degli altri ove spieghino rituale e tempestivo intervento L’eccessività del pignoramento dovrà dunque essere valutata caso per caso.
Legittimato a chiedere la riduzione del pignoramento è il debitore, il terzo proprietario, nonché il Giudice che, anche d’ufficio, può disporre l’esclusione di uno o più beni pignorati. Al contrario dell’istanza di conversione, l’istanza di riduzione può essere richiesta in ogni momento ed è naturalmente esclusa per i beni già venduti in sede esecutiva.
Concretamente, la riduzione del pignoramento va richiesta con un’istanza al G.E. contenente la richiesta, ben motivata e comprovata da elementi probatori a sostegno dell’eccessività del pignoramento subito, di escludere uno o più degli immobili staggiti tra quelli oggetto della procedura esecutiva.
Il Giudice, sentiti anche i creditori, decide con ordinanza con la quale dispone la riduzione (individuando i beni da liberare e dando ordine di procedere con la cancellazione della trascrizione) o rigetta l’istanza. L’ordinanza in oggetto sarà sempre modificabile o revocabile dal G.E. prima che abbia esecuzione. Avverso tale ordinanza è ammessa opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. nel termine di 20 giorni dalla sua pronuncia o comunicazione, oltre che la richiesta di revoca o modifica finché non sia stata eseguita (ma non il ricorso per cassazione ex art. 111 Cost.).
Giurisprudenza utile in materia di riduzione del pignoramento
“Il creditore pignorante è legittimato ad espropriare più di quanto sarebbe necessario per soddisfare il suo credito e il giudice cui sia richiesta la riduzione del pignoramento deve tener conto di questa eventualità nell’esercizio del potere discrezionale di cui all’art. 496 c.p.c., senza che possa ritenersi sussistente l’illegittimità del procedimento per il solo fatto del pignoramento di beni immobili in eccesso”(Cass. civ., Sent., 22/02/2006, n. 3952 ).
Istanza di riduzione del pignoramento: in sintesi
Ecco infine una pratica e breve checklist che ogni Collega Avvocato dovrebbe consultare con attenzione prima di procedere al deposito di un’istanza di riduzione del pignoramento in una esecuzione immobiliare.
Cos’è la riduzione del pignoramento
Ai sensi dell’art. 496 c.p.c., quando il valore dei beni pignorati è superiore all’importo delle spese e dei crediti di cui all’articolo precedente, la parte esecutata (anche il terzo datore di pegno o di ipoteca nei procedimenti di cui all’art. 602 ss c.p.c.) o anche il Giudice (d’ufficio) può chiedere che venga disposta la riduzione del pignoramento.
Che accade in caso di accoglimento dell’istanza di riduzione del pignoramento
Se, alla luce dell’istanza ex art. 496 c.p.c., il Giudice constata che il valore dei beni pignorati è effettivamente superiore all’importo delle spese e dei crediti di cui all’articolo precedente e che tale sproporzione rechi pregiudizio alla parte esecutata, può disporre l’immediata liberazione di parte degli immobili esecutati, ordinando la cancellazione della trascrizione del pignoramento nei confronti di questi ultimi.
Come e quando va depositata l’istanza di riduzione del pignoramento
V’è chi ritiene che la riduzione del pignoramento non possa essere disposta prima dell’udienza di autorizzazione alla vendita, poiché si lederebbero i diritti di quei creditori che (fino a tale udienza e successivamente alla riduzione) potrebbero intervenire e, per l’effetto, concorrere al riparto. Al contrario, secondo parte della giurisprudenza, in assenza di espressa previsione di un momento iniziale per la presentazione dell’istanza, non esisterebbe alcun limite temporale alla presentazione dell’istanza di riduzione.
Cosa allegare all’istanza di riduzione del pignoramento
All’istanza dovrà allegarsi ogni elemento probatorio a sostegno dell’eccessività del pignoramento subito, al fine di escludere uno o più degli immobili staggiti tra quelli oggetto della procedura esecutiva.
Quante volte può essere depositata l’istanza di riduzione del pignoramento
La norma non prevede limiti temporali. L’istanza può essere depositata in ogni momento nel corso dell’intera procedura.
Attenzione: i suggerimenti e i modelli di atti giudiziari e di relate di notifica, anche a mezzo Pec, contenuti in questo sito non potranno generare responsabilità alcuna nei confronti della redazione e dell’autore











